"Eccomi qui": il lungo e coraggioso percorso di gender affirming di Elliot Page

L'attore Elliot Page, dopo aver dichiarato di essere una persona transgender attraverso una lettera pubblicata sui social, si è mostrato su Instagram in costume, orgoglioso dei suoi pantaloncini da bagno.

*** Aggiornamento del 25 maggio 2021 ***

Mostra un fisico scolpito, Elliot Page, mentre posa in costume per la prima volta, ma a spiccare non sono i suoi addominali, bensì il sorriso carico di gioia. Nel post Instagram pubblicato scrive

I primi pantaloncini da bagno di un piccolo trans.

L’attore aggiorna costantemente i followers sul suo percorso di gender affirming, dopo il coming out come uomo transgender annunciato via social, con una lettera pubblicata, ancora su Instagram, nel dicembre del 2020.

Non è stato un percorso facile, e ovviamente è tutt’altro che terminato, ma Page oggi sembra decisamente più sereno e in pace con se stesso, e soprattutto è intenzionato a far sì che la sua testimonianza dia voce anche alle persone transgender che restano inascoltate. Già volto della comunità LGBTQ+, l’interprete di Juno vuole mettere al servizio delle altre persone la propria esperienza, soprattutto per quanto riguarda i pregiudizi e le discriminazioni affrontate facendo coming out. Abbiamo seguito tutta la sua evoluzione come uomo transgender fin dall’inizio, da quelle righe affidate ai social, come vi raccontiamo nell’articolo originale, che segue.

*** Articolo originale ***

Dopo l’annuncio, e il divorzio dalla moglie Emma Portner, la star di Juno e di The Umbrella Academy è comparsa per la prima volta in tv a maggio, nel salotto di Oprah Winfrey The Oprah conversation, per raccontare il suo viaggio attraverso il coming out e le sensazioni che prova adesso, da persona che finalmente si riconosce nella propria identità di genere.

Page ha raccontato le difficoltà provate per arrivare al coming out, soprattutto per i pregiudizi della società, dell’intervento chirurgico cui si è sottoposto e afferma di essere finalmente in pace con se stesso.

Esci dalla doccia con l’asciugamano in vita, ti guardi allo specchio e dici, ‘Eccomi qui.’ E non vivo più momenti in cui sono in preda al panico. Non li vivo più. Il solo fatto di indossare una maglietta, ad esempio. Sono in grado di toccarmi il petto e sentirmi a mio agio nel mio corpo probabilmente per la prima volta.

L’attore ha descritto l’esperienza come “liberatoria”, del resto, già pochi mesi fa aveva parlato, in maniera molto intima, al Time, nella prima vera intervista pubblica seguente alla rivelazione di essere una persona transgender.

Page in quell’occasione ha spiegato di non poter indicare con precisione il momento in cui ha preso consapevolezza della propria identità, ma di ricordare nitidamente un episodio legato alla sua infanzia, quando, a 9 anni, si tagliò i capelli.

Mi sentivo un ragazzo. Volevo essere un ragazzo. Ho chiesto a mia madre se un giorno avrei mai potuto esserlo.

La gioia, per Elliot, è durata poco, perché di lì a poco avrebbe cominciato a girare il film tv Pit Pony e avrebbe dovuto indossare una parrucca. “Ovviamente dovevo apparire in un certo modo“, spiega ancora.

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Questa sensazione di vera eccitazione e profonda gratitudine per essere arrivato ​​a questo punto della mia vita, mista a molta paura e ansia.

Il perché è presto detto ovviamente; nonostante tanti tabù sul tema siano stati finalmente smantellati – il neo eletto presidente Biden, negli USA, ha da poco ripristinato il diritto, per i militari transgender, di prestare servizio – e soprattutto la Generazione Z stia portando avanti una grande battaglia per la fluidità di genere, le persone transgender sono spesso oggetto di critiche, insulti e denigrazioni, e anche per questo Elliot Page ha scelto di usare la sua voce e la sua popolarità per dare loro rilevanza pubblica.

Lui ha vissuto sulla sua pelle, per molti anni, il sentirsi inadeguato, come ha raccontato rispetto ai tempi in cui ha girato X Men: The Last Stand e Inception, affermando di soffrire di ansia, depressione e attacchi di panico.

Non sapevo come spiegare alle persone che anche se ero un attore, anche solo indossare una maglietta da donna mi faceva stare male. Mi dicevano ‘Ehi, guarda che bei vestiti che hai!’ e io dicevo ‘Non sono io. Sembra un costume’.

Il percorso, per lui, è stato lungo e complesso; nel 2014 c’è stato il suo coming out da persona omosessuale, ma dopo il matrimonio con Emma Portner e la lettura del libro di memorie di P. Carl, Diventare un uomo, Page ha preso piena consapevolezza di sé e di chi davvero volesse essere.

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Sono stato finalmente in grado di accettare di essere transgender e di lasciarmi diventare completamente quello che sono.

Da lì la decisione di essere chiamato con un nome maschile, di chiedere che ci si riferisse a lui con pronomi maschili e, da ultimo, anche il ricorso alla chirurgia che, afferma, “ha completamente cambiato la mia vita“.

Elliot Page, come detto, ha comunicato tutto in un toccante e sentito post pubblicato su Instagram.

Ciao amici, voglio condividere con voi che sono trans, i miei pronomi sono lui / loro e il mio nome è Elliot. Mi sento fortunato a scrivere questo. A essere qui. Di essere arrivato in questo posto nella mia vita.

Queste le parole d’esordio del messaggio dell’attore canadese.

Sento una gratitudine schiacciante per le persone incredibili che mi hanno sostenuto in questo viaggio. Non riesco a esprimere quanto sia straordinario amare finalmente chi sono abbastanza da cercare di seguire il mio sé autentico. Sono stato continuamente ispirato da tanti nella comunità trans. Grazie per il vostro coraggio, per la generosità e per il lavoro incessante che fate per rendere questo mondo un posto più inclusivo e compassionevole. Vi offrirò qualsiasi supporto possibile per continuare a lottare per una società più amorevole ed equa.

In quell’occasione Elliot ha anche parlato della difficile situazione che oggi vive la comunità trans.

Vi chiedo pazienza. La mia gioia è reale, ma è anche fragile. La verità è che, nonostante mi senta profondamente felice in questo momento e sappia quanti privilegi ho, ho anche paura. Ho paura dell’invadenza, dell’odio, degli “scherzi” e della violenza. Per essere chiari, non sto cercando di smorzare un momento gioioso e che voglio celebrare, ma voglio affrontare il quadro completo. Le statistiche sono sbalorditive. La discriminazione nei confronti delle persone trans è diffusa, insidiosa e crudele, con conseguenze orribili. Solo nel 2020 è stato riferito che almeno 40 persone transgender sono state uccise, la maggior parte delle quali erano donne trans nere e latinx.

Nel suo messaggio, Elliot si è rivolto direttamente anche ai leader politici, alludendo alle restrizioni che l’amministrazione Trump ha operato nei confronti dei diritti della comunità LGBTQ. Restrizioni, come abbiamo detto poc’anzi, che il presidente Biden sembra finalmente voler eliminare.

Ai leader politici che lavorano per criminalizzare l’assistenza sanitaria per le persone trans e che negano i nostri diritti a esistere, e a tutti coloro con un grande seguito che continuano a vomitare ostilità contro la comunità trans: avete sangue sulle vostre mani. Scatenate una furia di rabbia vile e degradante che pesa sulle spalle della comunità trans, una comunità in cui il 40% dei trans adulti dichiarano di aver tentato il suicidio. Quando è troppo è troppo. Non vi stanno “cancellando”, state facendo del male alle persone. Sono una di quelle persone che non resteranno in silenzio di fronte ai vostri attacchi.

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L’attore chiude il suo toccante stato con un messaggio pieno d’amore per le persone trans, in nome delle quali si impegna a combattere per una società migliore e inclusiva.

Amo il fatto di essere trans. E amo l’essere queer. E più mi tengo stretto e accetto completamente chi sono, più sogno, più il mio cuore cresce e prospero. A tutte le persone trans che affrontano persecuzione, disprezzo per loro stesse, abusi e le minacce di violenza ogni giorno: vi vedo, vi amo e farò qualunque cosa in mio potere per cambiare il mondo per il meglio.

 

Articolo originale pubblicato il 2 Dicembre 2020

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