Il femminicidio di Melania Rea diventa una serie. Maria Esposito: "Voglio ridarle dignità"

A interpretare la giovane mamma assassinata nel 2011 Maria Esposito, star di Mare Fuori.

La storia di Melania Rea, vittima di femminicidio il 18 aprile 2011, diventerà una serie HBO Original, disponibile su HBO Max a partire dal prossimo 6 novembre.

Diretta da Stefano Mordini e presentata alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle la serie vede come protagonista principale Maria Esposito, la star lanciata da Mare Fuori, e ripercorre la vita della giovane donna, concentrandosi sulla sua relazione con Salvatore Parolisi, inizialmente apparentemente normale, ma segnata da dinamiche che emergono progressivamente, fino ad arrivare alla ricostruzione del caso giudiziario.

L’obiettivo del regista è andare oltre la cronaca nera per provare a comprendere il contesto in cui può svilupparsi una relazione basata sul possesso anziché sull’amore. “Avevamo bisogno di capire il contesto in cui si genera questa cosa e spero che si universalizzi il più possibile. È Melania ma sono tutte le ragazze che si ritrovano dentro una relazione che è di possesso e non d’amore”, ha spiegato Stefano Mordini.

Il regista ha sottolineato anche l’importanza di interrogarsi sulle cause che si nascondono dietro un atto criminale, senza limitarsi al giudizio. Un lavoro particolarmente doloroso, perché racconta una vicenda reale che si sarebbe voluto non dover narrare. “Quando faccio questo tipo di racconto, con la protagonista che in questo caso so che purtroppo è stata assassinata, penso sempre di poterla salvare”, ha raccontato.

Maria Esposito interpreta Melania Rea

A vestire i panni di Melania Rea è, come detto, Maria Esposito, diventata popolare grazie al ruolo di Rosa Ricci nella serie Mare Fuori. L’attrice ha cercato di avvicinarsi al personaggio partendo anche da aspetti della propria personalità, come il carattere determinato e il desiderio di costruire una famiglia.

“Ho cercato di essere me stessa, perché alla fine anch’io sono un po’ come Melania, nel senso determinata, sogno di avere una famiglia”, ha raccontato. “Ho cercato di portare un’umanità a questo personaggio, di portarle un’anima – ha aggiunto – Ci ho messo quello che sentivo anche io”, ha affermato, precisando poi di voler “ridare dignità” qalla figura di Rea.

A interpretare il marito Salvatore Parolisi sarà invece Daniele Rienzo, per cui affrontare questo ruolo ha significato confrontarsi con interrogativi profondi sul modo in cui gli uomini vivono le relazioni e sul contesto sociale in cui si sviluppano determinate dinamiche. “Cosa mi ha lasciato questo ruolo? Tantissime domande in quanto uomo, tantissime domande in quanto uomo in questa società e tantissime domande che secondo me ancora non hanno tante risposte”, ha dichiarato.

La famiglia di Melania Rea ha collaborato alla serie

Per ricostruire la vicenda con attenzione e rispetto, la produzione si è confrontata con l’avvocato e con diversi consulenti che avevano lavorato sul caso. Anche la famiglia di Melania Rea ha collaborato al progetto.

Stefano Mordini ha raccontato di aver voluto rassicurare i familiari sulla volontà di rispettare la memoria della giovane donna e il dolore vissuto dai suoi cari. “L’unica cosa che le ho detto è non vi preoccupate, cercherò di rispettare al massimo la figura di vostra figlia e portare il rispetto più possibile nel dolore che ha vissuto”, ha spiegato il regista, aggiungendo che, dopo aver visto la serie, i familiari si sono confrontati con lui e si sono detti contenti del risultato.

BigMama firma il brano inedito Cicatrice

La serie Melania Rea si avvale anche del patrocinio della Fondazione Una Nessuna Centomila, impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza sulle donne.

A firmare il brano inedito Cicatrice, che accompagna i titoli di coda dell’episodio finale, è BigMama, artista legata al Laboratorio Artistico della Fondazione. La sua canzone contribuisce a sottolineare il significato di una produzione che non vuole soltanto ricostruire un caso di cronaca, ma anche invitare a riflettere sulle relazioni di possesso e sulla violenza di genere.

La storia di Melania Rea

Nata a Somma Vesuviana il 24 maggio 1982, Melania Rea era sposata con Salvatore Parolisi, militare Caporal maggiore dell’Esercito, e madre di una bambina di appena 18 mesi. Il 18 aprile 2011 scomparve durante una gita con il marito e la figlia sul Colle San Marco, nei pressi di Ascoli Piceno. Il suo corpo fu ritrovato due giorni dopo in un bosco a Ripe di Civitella, in provincia di Teramo.

Le indagini si concentrarono sul marito, il cui racconto presentava numerose incongruenze, che venne arrestato e successivamente condannato in via definitiva a 20 anni di reclusione per l’omicidio della moglie. Il caso suscitò grande attenzione mediatica in Italia, anche per le dinamiche della relazione emerse durante le indagini e il processo, come la relazione che Parolisi intratteneva da tempo con una soldatessa e di cui Rea sarebbe stata a conoscenza.

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