Non è la prima volta che una sostanza nata in ambito farmaceutico finisca poi nel giro dello spaccio, visti i suoi effetti sull’organismo. Ma in questo caso siamo di fronte a una vera e propria emergenza: il Fentanyl è infatti una droga pericolosissima, che in appena due anni è stata in grado di uccidere all’incirca lo stesso numero di ragazzi morti durante la guerra del Vietnam (che però è durata 15 anni).

Negli anni ’60, questo farmaco è entrato in tutti gli ospedali come anestetico e potente antidolorifico, usato soprattutto per i malati oncologici. Negli Stati Uniti, dove migliaia di persone abusano di questa categoria di medicinali, è ben presto diventata una sostanza stupefacente, venduta per le strade.

La situazione è così grave che il Fentanyl è entrato di diritto al primo posto tra le cause di morte dei più giovani e annualmente, almeno negli States, provoca più decessi rispetto a quanto non facciano gli incidenti stradali. Per questo motivo la casa produttrice Johnson & Johnson è stata condannata nei giorni scorsi a pagare una multa di 572 milioni di dollari per aver diffuso un farmaco potenzialmente letale e per aver spinto i medici a effettuare prescrizioni.

Inoltre lo scorso anno l’oppioide sintetico è stato messo al bando dal presidente Donald Trump. Ma non basta per eliminarlo dalle strade, dove troppi ragazzi si riforniscono per sballarsi.

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Quanto è potente questa sostanza? La risposta fa paura: i suoi effetti sono tra 100 e 1000 volte più devastanti dell’eroina, ne basta un granello toccato o inalato per caso per uccidere. E in effetti i numeri parlano chiaro. Dal 2014 a oggi sono oltre 200mila i morti in America, tra cui lo chef italiano Andrea Zamperoni, finito sulle prime pagine della cronaca nera proprio nei giorni scorsi. Ci sono anche vittime illustri, come Prince: pare che il cantante sia deceduto a seguito di un’overdose da Fentalyn.

Questa droga non è un problema unicamente americano, poiché negli ultimi anni è arrivata anche in Italia. Da noi viene utilizzata al posto dell’eroina o come sostanza per tagliarla, soprattutto grazie al suo prezzo. Purtroppo è molto difficile debellare questa piaga, in primis perché i nostri laboratori fanno fatica a individuare tutte le varianti di Fentalyn oggi diffuse per le strade, e non conoscono quindi il nemico da combattere.

A fronte di oltre 50 derivati di questa sostanza, nel nostro Paese siamo in grado di riconoscerne appena 22. E per ampliare questa lista potrebbero occorrere anni. Nel frattempo, non resta che continuare a scavare in questo torbido mondo nella speranza di trovare il bandolo della matassa e dotare tutti i mezzi di primo soccorso di naloxone, l’antidoto a questa pericolosissima droga.

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