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Privacy: Ecco Cosa Potrebbe Succederci se Pubblichiamo le Foto dei Bimbi sui Social...

Del fatto di quanto possa essere rischioso pubblicare le foto dei nostri bambini sui social abbiamo parlato più volte. Ma ora, dalla Francia, arriva un motivo in più per evitare questo tipo di condivisione: ecco cosa potrebbe succederci postando sui social una foto del nostro piccolo...
foto bambini facebook
Fonte: Web

Abbiamo già parlato di quali tipologie di foto di bambini non andrebbero mai e poi mai pubblicate sui social per la loro sicurezza e per tutelarli da spiacevoli esperienze. Ma ora dalla Francia arriva una ragione in più che non ha strettamente a che fare con pedopornografia e annessi e connessi. Tutt’altro. Stavolta si parla di privacy, una parola tanto sbandierata che spesso per noi si traduce soltanto in quelle piccole clausole in carattere da barrare e firmare in calce a un contratto e che poco o nulla sembrano aver a che vedere con le foto su Facebook del nostro piccolo al mare, al parco o alla sua festino di compleanno.

Tuttavia, però, pare che dovremo imparare sempre di più a non cedere alla tentazione di immortalare i nostri pargoli in qualsiasi momento. I nostri cugini d’Oltralpe, infatti, hanno stabilito che, una volta cresciuto, il nostro bambino potrebbe non essere contento del fatto che le sue foto, dalla nascita sino almeno alla prima adolescenza, siano state pubblicate qua e là sui social, con Facebook di solito a farla da padrone. La Francia dunque riconosce ai figli un diritto di tutela in forza della legge sulla privacy, che prevede che il ragazzo possa far causa ai genitori i quali rischierebbero nel caso una condanna sino a un anno di carcere e una sanzione pecuniaria sino a 45mila euro. Eccessivo? Forse. Tuttavia, come dicevano i latini, dura lex sed lex.

Peraltro va sottolineato come non si tratti di un cavillo legislativo destinato a rimanere lettera morta nei codici. Già a febbraio, l’insistente pubblicazione di foto sui social media da parte di genitori semplicemente affettuosi aveva suscitato l’intervento della polizia francese che, preoccupata per la sicurezza dei bimbi, aveva a sua volta postato un messaggio su Facebook invitando i genitori a non pubblicare le foto dei loro figli e soprattutto a non rispondere alle cosiddette catene di Sant’Antonio create ad hoc con l’intento preciso di diffondere a macchia d’olio quelle stesse immagini (il riferimento più palese è quello alla catena che chiedeva alle mamme di condividere tre foto dei loro piccoli).

causa ai genitori per foto bambini sui social
Fonte: Facebook @Gendarmerie nationale

Se disponete di un account Facebook, in questo periodo è di moda una catena: ‘Se siete orgogliosi dei vostri figli, condividete 3 loro foto e nominate 10 dei vostri amici a fare lo stesso’. Be’, certamente possiamo essere tutti orgogliosi e fieri di essere una mamma o un papà di splendidi ragazzi, ma fate attenzione! Ricordate che condividere immagini dei vostri figli su Facebook non è sicuro! È importante proteggere la privacy dei minori e la loro immagine sui social network. […] A volte vale la pena condividere i bei momenti “solo” nella vita reale!

Un monito piuttosto chiaro, non c’è che dire, con una tesi corroborata da un articolo uscito su Le Figaro.

Per proteggere il diritto alla privacy e l’immagine dei bambini – riferisce la testata francese – Jay Parikh, vice presidente tecnico di Facebook, ha parlato della creazione di un nuovo strumento in una conferenza a Bloomsbury, l’11 novembre. Uno strumento per avvisare i genitori che hanno pubblicato una foto del loro bambino che si tratta di un minore e che l’account è visibile a tutti. Se dovessi postare una foto dei miei bambini che giocano nel parco e accidentalmente l’avessi condivisa pubblicamente, questo sistema potrebbe dire:’ Ehi, aspetta un minuto, questa è una foto dei tuoi figli, sei sicuro di volerlo fare?’ Questa è un’idea tra le tante di cui stiamo discutendo a Facebook per affrontare il fenomeno.

Interviene poi per la parte legislativa l’esperto di etica e diritto Eric Delacroix:

Entro pochi anni, i figli potranno intentare una causa legale contro i loro genitori per aver pubblicato online le loro foto di quando erano piccoli: se tra qualche anno questi bambini si sentiranno vittime di una violazione della privacy potranno chiedere il risarcimento dei danni.

Insomma, amiche, attenzione a come ci comportiamo sui social network con la condivisione delle foto dei nostri figli. In linea generale, pare sempre più affermarsi l’idea che sarebbe meglio evitare di farlo. Ma comunque, quando lo facciamo, accertiamoci che le immagini dei nostri piccoli siano visibili solo e soltanto a una stretta cerchia di parenti e amici fidati. Ed evitiamo come la peste le catene di Sant’Antonio…