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Galleria: L’angoscia per Alessio, scomparso in Spagna dal 6 settembre

L'angoscia per Alessio, scomparso in Spagna dal 6 settembre

Sono settimane di angoscia per i genitori di Alessio Alagna, misteriosamente scomparso in Spagna il 6 settembre, di cui sembrano essersi perse le tracce. La polizia spagnola non vuole indagare, la famiglia continua a lanciare appelli disperati per avere notizie.

L’angoscia per Alessio, scomparso in Spagna dal 6 settembre

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Sta vivendo, com’è naturale, ore di profonda angoscia la famiglia Alagna, che non ha più notizie del figlio Alessio, misteriosamente scomparso in Spagna.

Anzi, a dire la verità non si tratta di giorni, ma ormai di settimane: due, ormai, quelle trascorso senza sapere che fine abbia fatto Alessio, cosa possa essere successo e i motivi di questa sparizione che sono, assicurano i genitori, del tutto inspiegabili.

Raggiungiamo telefonicamente mamma Angela mentre, assieme al marito, rientra proprio dalla penisola iberica, dove sono andati per trovare informazioni, indizi, qualunque cosa che possa far luce su un mistero che, con il passare dei giorni, si infittisce sempre di più.

Ricostruiamo la vicenda: Alessio Alagna, ventinovenne di Asti, si trova in Spagna da circa un anno e mezzo; ha fatto tappa prima a Castellon de la Plana, poi a Villareal, infine a Oropesa del Mar, dove viveva con la fidanzata, prima che la loro storia si interrompesse.

Lo abbiamo visto fisicamente a giugno – ci racconta Angela – quando è tornato in Italia per le vacanze; poi, dopo il rientro in Spagna, ci sentivamo quotidianamente, fino al 6 settembre, quando si è interrotta ogni comunicazione.

Allarmati dall’assenza di notizie, i genitori e la sorella Veronica sporgono denuncia presso le autorità italiane, mentre la ex compagna, in Spagna, fa lo stesso con le forze dell’ordine di competenza; il caso, spiega ancora la madre del ragazzo, viene però trattato con estrema sufficienza dalla polizia spagnola, che dice di non poter procedere.

Mi hanno detto di averlo visto il 13 settembre – dice Angela – e che stava bene. Di non cercarlo più, perché lui non voleva vedere nessuno.

La famiglia, però, fatica a credere alla versione fornita dalla polizia iberica, dato che, spiega, non è stata fornita loro alcuna prova visiva o fotografica che documenti che Alessio è effettivamente stato visto il 13 settembre. Angela, inoltre, esclude del tutto l’ipotesi di un allontanamento volontario del ragazzo.

Quando diceva di non voler vedere nessuno, intendeva la ex fidanzata. Con noi Alessio si faceva sentire tutti i giorni, anche solo con un semplice messaggio vocale.

Anche all’ambasciata italiana di Valencia cui la famiglia Alagna si è rivolta, però, giungono poche speranze: seguendo quanto detto dalla polizia, fanno sapere di non potersi occupare del caso perché Alessio è maggiorenne e può scegliere di non farsi più trovare, e al contempo suggeriscono di smetterla di cercarlo in Spagna.

A preoccupare i genitori, però, c’è anche un ulteriore fatto: il timore che Alessio possa essere finito in un brutto giro a causa dei suoi problemi economici.

Quando l’ho sentito il 6 settembre non sapevo nulla, ma poco tempo dopo sono venuta a conoscenza del fatto che aveva perso il lavoro da circa un mese e che viveva in auto. Mi è stato detto di rivolgermi alla Caritas di Oropesa del Mar, che accoglie i senzatetto e le persone in precarie condizioni economiche, e io ci sono stata, ma lui non c’era, e mi hanno detto di non averlo mai visto.

Angela e i familiari si sono rivolti anche alla trasmissione Chi l’ha visto? per avere ulteriori opportunità di rintracciare il figlio e per diffondere il loro appello, ma ad oggi nessuna risposta è arrivata.

Se qualcuno avesse notizie del ragazzo può contattare la mamma, Angela Caria, sulla pagina Facebook, oppure la sorella, Veronica Alagna.

Non possiamo neppure lontanamente immaginare lo sconforto e l’angoscia che la famiglia di Alessio sta vivendo in questo momento, possiamo solo sperare che il ragazzo stia bene e che presto torni a dare sue notizie.

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