"CHILD ABUSE": la violenza sui bambini visualizzata in 12 opere

"CHILD ABUSE": la violenza sui bambini visualizzata in 12 opere
Fonte: ufficio stampa Child Abuse/ James Rielly - Paolo Migliazza
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Oltre 100 mila bambini, solo nel nostro Paese, sono vittime di violenze, un terzo delle quali si consuma nell’ambiente domestico; numeri terribili, persino accentuati dalla pandemia e dal lockdown, che forniscono un quadro davvero amaro.

Per questo quindici artisti hanno accettato di partecipare a Child Abuse, una filmostra contemporanea, nata all’interno del Progetto europeo ProChild, promosso in Italia da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, IRCCS Policlinico di S. Orsola e Genus Bononiae, ideata e curata da Eleonora Frattarolo.

I bambini a cui viene rubata l’infanzia: i numeri dell’orrore

Maurizio Cattelan, Elisabetta di Sopra, Giosetta Fioroni, Luciano Leonotti, Eleonora Mazza, Paolo Migliazza, Gianni Moretti, James Rielly, Edoardo Sessa, Vanni Spazzoli, Sandra Tomboloni, Massimiliano Usai, Rosalia Kali Parinati, Nicola Vinci, Storie e Silvia Zagni danno vita, con le loro opere, a una mostra che descrive tutta la crudezza e la gravità di quella che l’OMS ha definito una questione di “salute pubblica”, accendendo i riflettori sui più piccoli, vittime, spesso silenziose, degli abusi in ambito domestico.

Il film, diretto da Davide Mastrangelo, sarà visibile su prochildproject.org, sul sito del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi e su piattaformaventiventi.genusbononiae.it, e come detto è stato sviluppato nell’ambito di un progetto mirato a porre l’accento e a creare strumenti diversi per la protezione dei minori abusati, attraverso interventi multidisciplinari e modelli di cooperazione integrati tra gli stakeholder impegnati nelle attività di risposta ai casi di violenza sui minori. Questo il trailer.

Il progetto avrebbe dovuto svilupparsi come mostra allestita a Bologna, ma il perdurare dell’emergenza sanitaria ha permesso la nascita di un’ulteriore idea, quella appunto della filmostra, con la partecipazione di quindici importanti artisti italiani e internazionali, che include nella narrazione anche i galleristi prestatori di opere, i legali e i medici afferenti al reparto di Pediatria d’Urgenza e al Pronto soccorso Pediatrico del Policlinico S. Orsola.

Lo scopo di questa commistione di competenze, interessi, saperi, è sempre e solo uno: porre il focus sull’adolescenza e l’infanzia strappate, invitando il pubblico e gli operatori del settore a intessere una rete più solida di protezione e supporto ai minori abusati. Il tutto anche grazie al coinvolgimento della sfera artistica, capace di suscitare la riflessione a un altro livello. Di Child Abuse fanno parte sculture, video di artisti, dipinti, foto, installazioni, in un mix & match creativo che si avvale di linguaggi artistici diversi e di forme di espressione variegate, dal messaggio esplicitamente politico alle dinamiche psichiche, fino all’esplorazione nuda e cruda della banalità del male.

ProChild (PROtection and support of abused CHILDren through multidisciplinary intervention) è un Progetto biennale coordinato dall’Università di Bologna contro la violenza sui Minori per età, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza (REC) 2014-2020, coordinato dal professor Marcello Lanari, Direttore Pediatria d’Urgenza e Pronto Soccorso Pediatrico IRCCS Policlinico di Sant’Orsola; il progetto coinvolge Organizzazioni governative e universitarie di sei Paesi europei – Finlandia, Francia, Regno Unito, Grecia, Germania e Italia -, ciascuno dei quali mette al servizio del medesimo scopo la propria esperienza nazionale. L’obiettivo è riuscire a fronteggiare la frammentazione dei servizi di protezione per i minori vittime di abusi, al fine di creare una rete multidisciplinare fra stakeholders, che possa estendersi a livello europeo, analizzando anche l’annoso problema della mancanza di denunce e di segnalazioni dei casi di violenza.

L’importanza del progetto è lampante: parlare, finalmente e veramente, di qualcosa di cui spesso persino i genitori stessi hanno timore e reticenza a parlare, sensibilizzando e informando in primis proprio chi detiene la responsabilità genitoriale ed educativa, al fine di migliorare l’approccio alla tematica e implementare la rete di supporto alle giovani vittime.

In gallery alcune delle opere che fanno parte della filmostra.

Ideazione, direzione artistica, sceneggiatura: Eleonora Frattarolo
Regia: Davide Mastrangelo
Progettazione logo, progettazione grafica e comunicazione: Luciano Leonotti – Trasguardo
Montaggio: Francesca Leoni & Davide Mastrangelo
Direttore della fotografia: Walter Molfese
Fonico: Luca Agnoletti
Gaffer: Davide Serra
Musica: Andrea Lepri
Voice over: Eleonora Frattarolo
Sottotitoli: TAM TAM studio
Enti Promotori: Policlinico di S. Orsola (IRCCS), Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (DIMEC), Genus Bononiae – Musei nella Città
Comitato scientifico: Santa D’Innocenzo, Chiara Elefante, Carla Faralli, Cristina Francucci, Violetta Frasnedi, Clede Garavini, Monia Gennari, Chiara Gibertoni, Paola Giovanardi, Caterina Manca, Susi Pelotti, Sandra Zampa
Coordinamento: Marcello Lanari
Con il sostegno di: Polfil Associazione Pollicino-bambini e genitori di oggi e di domani
Con la partecipazione di: Enrico Astuni, Galleria Enrico Astuni; Lorenzo Balbi, direttore Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna; Santa D’Innocenzo, communication manager progetto ProChild; Silvia Forni, Galleria Stefano Forni; Marcello Lanari, Direttore Pediatria d’Urgenza Policlinico S.Orsola; Patrizia Raimondi, Galleria L’ Ariete arte contemporanea; Susanna Zaccaria, assessore Lotta alla violenza e alla tratta sulle donne e sui minori – Comune di Bologna
Con il patrocinio di: Comune di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, FIDAPA
Si ringrazia: Eduardo Battistini, Andrea Cappadona, Fabrizio Padovani, Michelangelo Poletti, Fabio Roversi-Monaco, Giacomo Nerozzi, Giovanni Ragonesi, Galleria Vannucci