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Galleria: “Cosa c’è dall’altra parte?”: la potente risposta di Lele Spedicato dopo il dramma

"Cosa c'è dall'altra parte?": la potente risposta di Lele Spedicato dopo il dramma

Emanuele Spedicato torna con i Negramaro e insieme lanciano il documentario sulla loro vita, L'anima vista da qui. Dove il chitarrista risponde anche alla fatidica domanda "Cosa c'è dall'altra parte?"

Non c’è niente di cui aver paura dall’altra parte, questo è sicuro“.

È certamente il passaggio più intenso de L’anima vista da qui, il documentario che riassume in 40 minuti gli ultimi tre anni di carriera dei Negramaro, diretto da Gianluca Grandinetti, con le interviste curate da Nina Verdelli e la voce narrante di Alessandro Borghi.

Sono le parole di Lele Spedicato, che rispondono alla domanda “Cosa c’è dall’altra parte?

Dall’altra parte ci sono tutte quelle persone che oggi non sono più qui con noi, e stanno lì – dice il chitarrista che nel settembre 2018 ha lottato tra la vita e la morte dopo essere stato colpito da ictus – Questo è poco ma è sicuro: stanno lì.

Lele oggi si è finalmente ripreso, la famiglia dei Negramaro è tornata insieme.

Se Lele non fosse tornato dal buio avrei smesso di cantare, perché tutto è nato quando lui era solo un ragazzo e aveva negli occhi una luce, una fame e una voglia che non ho più rivisto in nessun altro. Senza Lele non avrei più continuato a stare su un palco, semplicemente perché una storia come la nostra, in Italia, non esiste.

Ha detto mesi fa Giuliano Sangiorgi, spiegand anche la decisione di rimandare il tour senza però cancellarlo, segno che tutta la band salentina era sicura del recupero di Lele. E nel febbraio 2019 è uscito proprio il brano Cosa c’è dall’altra parte, che Giuliano Sangiorgi ha scritto pensando a lui.

È una preghiera laica e una bestemmia religiosissima. Non volevamo neanche pubblicarla, ma solo regalarla a tutte le persone che ci sono state vicine. Lele ha sentito l’esplosione collettiva, ha avvertito l’affetto. Si è ripreso così in fretta, credo, soprattutto per quello.

Lele si è lentamente ripreso, mandando segnali di recupero già a novembre del 2018, con un messaggio registrato che Giuliano Sangiorgi aveva fatto ascoltare durante il Vanity Fair Stories (potete vedere il video a questo link).

Vi mando un caloroso e affettuoso abbraccio per ringraziarvi di tutto l’amore che mi avete dato in questi ultimi mesi. Volevo solo dirvi che mi è arrivato tutto, mi ha travolto, mi ha sostenuto e vi ringrazio con tutto il mio cuore di così tanto affetto. Grazie grazie grazie.

Nel frattempo, al “clan” Negramaro si sono aggiunti Stella, la figlia di Giuliano Sangiorgi, e poi Ianko, figlio proprio di Lele Spedicato e della moglie Clio Evans.

Adesso, il documentario che celebra gli ultimi 1095 giorni della loro vita: presentato al Festival di Roma, è ora disponibile su RaiPlay.

Sfogliate la gallery per ripercorrere con noi i mesi difficili di Lele, dalla notizia dell’ictus fino al recupero.

“Cosa c’è dall’altra parte?”: la potente risposta di Lele Spedicato dopo il dramma

"Cosa c'è dall'altra parte?": la potente risposta di Lele Spedicato dopo il dramma
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