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Galleria: “Lo rifarei altre 1000 volte”, la dedica di Clio a Emanuele Spedicato per l’anniversario

"Lo rifarei altre 1000 volte", la dedica di Clio a Emanuele Spedicato per l'anniversario

Emanuele Spedicato è fuori pericolo, e la moglie, Clio Evans, gli dedica un meraviglioso pensiero in occasione del primo anniversario di matrimonio.

Un anno fa ci siamo promessi amore eterno. Lo rifarei altre mille volte amore mio.
La mia riconoscenza infinita va a Dio in primis e a tutto lo staff del reparto di rianimazione del Vito Fazzi di Lecce poi, per averti tirato fuori dal pericolo.
Grazie a @negramaroofficial per la continua presenza e alle mie rocce Cocco e Michela, è proprio vero che l’amicizia è il balsamo della vita… Grazie ancora a tutti coloro che mi hanno scritto, cercato, chiamato, sostenuto ogni giorno o anche una sola preziosissima volta. Siete importanti.
Che Dio vi benedica.
Auguri amore mio!
Che sia un nuovo inizio!

Con un post che ritrae una stupenda foto del giorno del loro matrimonio Clio Evans augura un felice primo anniversario a Emanuele Spedicato, chitarrista dei Negramaro ricoverato in ospedale dal 17 settembre, giorno in cui è stato vittima di un’emorragia cerebrale, e che da pochi giorni non è più in pericolo di vita.

Già qualche giorno dopo l’incidente domestico che aveva fatto temere per la vita di Lele l’attrice, sua moglie da 2017 e in attesa del primo figlio, aveva pubblicato una dedica dolcissima per lui.

Già due volte, per esperienze personali, la natura… Il corso degli eventi mi hanno messa davanti all’ineluttabilità della vita. E alla consapevolezza della fragilità umana. Ma adesso è diverso perché lo STOP/PAUSE è accaduto alla persona più bella che io abbia mai conosciuto, al mio presente, al mio futuro. Al mio tutto. All’Amore in persona.

Proprio Clio avrebbe trovato Lele nei pressi della piscina della loro casa in Salento, privo di sensi. Una volta sveglio, avrebbe avvertito un forte mal di testa e poi avrebbe perso conoscenza. A quel punto immediato è stato il trasferimento in ospedale, al pronto soccorso del Vito Fazzi, dove il trentottenne è stato sottoposto agli esami radiologici che hanno consentito ai medici di avere un quadro completo e di fare tutto il possibile per salvargli la vita.

Fino alla notizia che tutti aspettavano, arrivata dallo staff medico del Fazzi il 10 ottobre, quasi un mese dopo il ricovero in ospedale.

Non è più in pericolo di vita, è vigile e respira autonomamente.

I medici dell’ospedale pugliese dopo un’attenta e ponderata analisi hanno deciso di sciogliere la prognosi, spiegando che il musicista, come scritto nel bollettino medico dell’Asl riportato da Ansa, “risponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri“.

Il comunicato dell’équipe medica diceva anche che

Il quadro clinico neurologico ha mostrato evidenti progressi negli ultimi giorni, per cui è stato possibile staccare i macchinari per la respirazione automatica. Superata la fase più difficile i prossimi dieci giorni saranno fondamentali per monitorare accuratamente le condizioni del paziente, al fine di valutare la possibilità di un suo trasferimento in un centro specializzato, così da poter avviare un adeguato percorso di riabilitazione.

In tutti questi giorni di angoscia, il gruppo di Lele non ha mai smesso di postare e condividere pensieri, immagini e dediche per l’amico; il 1° ottobre, ad esempio, i Negramaro avevano pubblicato un nuovo post sulla pagina Instagram ufficiale del gruppo per incoraggiare la ripresa di Lele

Anche Giuliano Sangiorgi, frontman della band salentina, ha mandato moltissimi messaggi all’amico durante la sua lotta tra la vita e la morte in ospedale, esternando tutte le sue preoccupazioni, ma soprattutto la speranza di poter vedere Lele tornare presto nel gruppo.

Torni tu e ritorneranno tutte le mie ossa.

Ha scritto Giuliano, mostrando una foto in bianco e nero di un affettuoso abbraccio fra lui e Lele, a riprova di quanto grande sia il legame di amicizia, prima ancora che professionale, che li unisce ormai da diciotto anni.

I messaggi per Lele

Negramaro, nelle ore immediatamente successive alla notizia hanno raggiunto Lecce per stare vicino all’amico e provare a dargli la forza necessaria per riprendersi e tornare a suonare. Sulla pagina Instagram ufficiale del gruppo, inoltre, Giuliano e compagni hanno ringraziato quanti, dal momento in cui si è diffusa la notizia dell’emorragia cerebrale che ha colpito il collega, hanno iniziato a mandare i propri messaggi di vicinanza attraverso l’hashtag #ForzaLele.

Inutile dire che il frontman dei Negramaro sia inoltre stato tra i primi a voler inviare un messaggio all’amico in ospedale, attraverso un toccante post Facebook.

Anche la pagina ufficiale del gruppo, su Twitter, ha ovviamente dedicato diversi post a Lele, da quello del 17 settembre, giorno in cui il musicista ha accusato l’emorragia

Fino a quello del 21 settembre, a quasi una settimana dal ricovero.

Ma moltissimi sono i personaggi che, all’uscita della notizia, hanno voluto mandare parole di incoraggiamento a Spedicato; in gallery abbiamo raccolto alcuni dei messaggi arrivati per Lele e raccontato qualcosa di lui.

“Lo rifarei altre 1000 volte”, la dedica di Clio a Emanuele Spedicato per l’anniversario

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