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Le prime parole di Francesca Fioretti dopo la morte di Davide Astori

Francesca Fioretti parla per la prima volta dopo la scomparsa di Davide Astori. "Accetta" il dolore, va avanti per la piccola Vittoria, a cui non vuole nascondere nulla del papà, e dice: "Se n'è andato quando era più felice".

Le prime parole di Francesca Fioretti dopo la morte di Davide Astori

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Non ci sono molte parole per raccontare la tragedia di una vita che si spezza prima del tempo, di un legame che si rompe perché il destino decide di metterci lo zampino dividendo due anime destinate a stare insieme.

Non c’è molto da dire, ancor meno da spiegare; si potrebbe cercare un perché fino all’infinito senza trovarlo mai, perché la sola cosa vera è che non esiste una ragione per cui il cuore di un ragazzo di 31 anni debba fermarsi in una notte di fine inverno in quel di Udine, mentre dorme in attesa, l’indomani, di fare quella che è la sua passione da sempre, da quando è nato: scendere in campo per giocare a calcio.

Davide Astori, il capitano della Fiorentina, se n’è andato silenziosamente, tradito da quel muscolo che, pure, negli atleti dovrebbe funzionare più degli altri; un arresto cardiaco lo ha portato via mentre dormiva, in attesa di sfidare l’Udinese alle 15 di domenica 4 marzo.

Lo choc è stato immediatamente palpabile, per tutti; non solo per gli addetti ai lavori, per chi aveva conosciuto quel ragazzo da tutti definito “pulito, perbene”, ma anche per chi, poco appassionato di calcio, ha comunque trovato ingiusta, assurda, incredibile, la sua morte.

Il cordoglio degli ex compagni, dei vertici del CONI e della FIGC sono stati immediati, così come la decisione, sacrosanta, di sospendere una giornata che sarebbe stata irreale, dolorosa, vissuta nello sconforto più totale.

Ma, più importante del dolore di chi lo ha conosciuto, di chi ha condiviso con lui uno spogliatoio o è stato suo avversario, c’è la tragedia che ha vissuto e vive tuttora, a distanza di sette mesi da quel maledetto 4 marzo, la sua famiglia; i suoi genitori, e la sua compagna, Francesca Fioretti, ex volto del GF e di Pechino Express. Lei che sui social pubblicava spesso foto che la ritraevano assieme a quello che definiva “il suo sole”, “l’uomo della sua vita”, è tornata a parlare per la prima volta dopo mesi di silenzio, di dolore, di raccoglimento. Lo ha fatto con Walter Veltroni, in un’intervista per il Corriere, in cui ha parlato di come è andata avanti la sua vita, di quello che ha raccontato a Vittoria, la bambina nata il 17 febbraio del 2016, di come vive ogni giorno senza Davide.

Quando Davide se ne è andato – ha detto Francesca – era nel momento più pieno e felice della sua vita, e se il mio dolore deve essere il pegno da pagare per questo, lo potrò sopportare per sempre.

A Vittoria, la ragione che la spinge ad andare avanti, ha scelto coraggiosamente di raccontare la verità, nonostante la tenera età della piccola, o almeno di non rifiutarle la possibilità di ricordare il padre.

Io so che non devo vivere il mio dolore attraverso di lei, non devo apparire triste né disperata. La sua serenità dipende dalla mia. Davide, per quanto mi possa far soffrire, non deve diventare un tabù, qualcosa da nascondere, un vuoto da non pronunciare. Lei ha capito che lui non tornerà, ma lo abbiamo collocato in un luogo immaginario in cui è felice.

Francesca ha seguito Davide, dal 2013, anno in cui si sono conosciuti, in ogni sua avventura calcistica, dal Cagliari alla Roma, fino a Firenze, salvo poi prendere casa a Milano dopo la sua morte; ha raccontato della paura vissuta in gravidanza quando, in Perù, dissero loro che il bimbo che aspettavano non c’era più, salvo tornare in Italia e scoprire che invece c’era ancora. Da lì la decisione di chiamare la loro piccola Vittoria.

Davide a Francesca manca come l’aria, ma la showgirl sa che deve trovare la forza per andare avanti. Per lei, per lui, soprattutto per Vittoria. E sul suo amore, mai dimenticato né sopito, dice:

Di una cosa sola sono certa. Di avere reso felice Davide nel tempo che abbiamo vissuto insieme.

 

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