logo
Galleria: Gay, musulmane, donne native e rifugiati fanno la storia delle Elezioni Usa

Gay, musulmane, donne native e rifugiati fanno la storia delle Elezioni Usa

Gay, musulmane, donne native e rifugiati fanno la storia delle Elezioni Usa
Foto 1 di 10
x

964 candidati per le elezioni di Midterm negli Stati Uniti, 272 donne. Si tratta di un numero senza precedenti per le candidature femminili nella storia della corsa al Congresso statunitense. La “pink wave” o “ondata rosa”, come è stata definita dai giornalisti, ha portato ben 113 donne tra Camera e Senato.

Restano ancora diversi voti da contare ma per il momento i risultati delle elezioni di secondo mandato negli Stati Uniti hanno visto il Partito democratico ottenere il controllo della Camera e quello Repubblicano mantenere la presa sul Senato. Una facile previsione, stando alle statistiche, ma la vera sorpresa è stata l’inarrestabile ondata femminile che ha visto per la prima volta esponenti delle minoranze imporsi sulla scena politica.

Il volto femminile degli Stati Uniti aveva iniziato a mostrarsi chiaramente già all’indomani dell’insediamento del Presidente Trump, con la marcia delle donne di Washington per poi esplodere definitivamente nel movimento #Metoo che ha visto donne di tutte le estrazioni, dal mondo dello spettacolo a quelle comuni, schierarsi contro le differenze di genere e i soprusi sul lavoro. Oggi la forza delle donne si è imposta per la prima volta in modo forte nel mondo politico, non solo aprendo le porte alle “quote rosa” ma portando avanti la bandiera delle minoranze.

Tra le elette infatti figurano le prime due parlamentari musulmane, Ilhan Omar e Rashida Tlaib (rispettivamente elette in Minnesota e Michigan), la prima donna di colore eletta in Congresso in Massachusetts, Ayanna Pressley e Sylvia Garcia e Veronica Escobar, le prima due ispaniche a ottenere il seggio in rappresentanza del Texas.

Deb Haaland (New Mexico) e Sharice Davids (Kansas) sono invece le prime donne native americane ad approdare al Congresso e quest’ultima è anche la prima rappresentante al Congresso in Kansas dichiaratamente omosessuale.

Conosciamo meglio alcune di queste vincitrici nella gallery.