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Galleria: Lauren Wasser, a causa dell’assorbente interno amputata anche l’altra gamba

Lauren Wasser, a causa dell'assorbente interno amputata anche l'altra gamba

Dopo aver subito l'amputazione della gamba destra nel 2012, a causa di un assorbente interno, la modella Lauren Wasser perde anche la seconda: "La vita sarà diversa ma sono pronta per il prossimo capitolo".

Lauren Wasser, a causa dell’assorbente interno amputata anche l’altra gamba

Lauren Wasser, a causa dell'assorbente interno amputata anche l'altra gamba
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Abbiamo conosciuto Lauren Wasser quando raccontò la sua storia e l’incredibile e sfortunatissimo motivo per cui fu costretta a subire l’amputazione della gamba destra.

La modella di Los Angeles, nel 2012, ventiquattrenne, fu affetta da Sindrome da Shock Tossico (TSS), malattia estremamente rara e dagli effetti potenzialmente devastanti, causata dall’infezione batterica da Staphylococcus Aureus, contratta per lo più attraverso un uso non corretto degli assorbenti interni. Esattamente quello che capitò a lei, che proprio per questo motivo dovette imparare a costruire una nuova vita, senza la gamba amputata perché gravemente compromessa dall’infezione.

Da quel momento, non solo Lauren è diventata un’attivista impegnata in prima linea per evitare che altre donne possano subire il suo stesso destino – la sua famiglia ha fatto causa all’azienda produttrice dei tamponi, sulla cui confezione non erano riportati gli effetti collaterali – ma ha anche ripreso la sua carriera da modella, sfilando, nel febbraio 2017, per Chromat alla New York Fashion Week, dove ha indossato un arto protesico in oro.

È davvero una forza della natura, che è riuscita a fare del suo handicap una motivazione per aiutare le altre donne ed è stata in grado di reinventarsi, senza rinunciare a nulla di ciò che le piaceva, dallo sport alle sfilate. Purtroppo, però, l’11 gennaio 2018 le è stata amputata anche la seconda gamba; un destino del quale però aveva già parlato in un’intervista rilasciata a In-Style nel novembre 2017:

Ho una gamba d’oro di cui sono completamente orgogliosa, ma il mio piede sinistro ha un’ulcera aperta, è senza tallone e senza dita. Nel corso degli anni, il mio corpo ha prodotto molto calcio, il che fa sì che le mie ossa crescano su quel piede. Fondamentalmente, il mio cervello sta dicendo alle dita dei piedi di ricrescere, ed è arrivato al punto in cui ho bisogno di un intervento chirurgico per raschiare l’osso, perché diventa troppo insopportabile e doloroso camminare. Non riesco a bagnarmi il piede a causa dell’ulcera aperta.

In pochi mesi, inevitabilmente anche l’altra gamba mi verrà amputata.

Una sorte, insomma, a cui Lauren sembrava già preparata, ma tutt’altro che rassegnata. Le sue intenzioni, nemmeno a dirlo, sono ovviamente quelle di continuare con la sua vita, compreso l’impegno affinché le donne siano tutelate, nell’uso dei prodotti per igiene intima, da spiegazioni specifiche e chiare rispetto agli eventuali rischi che possono correre nel loro uso. La modella, oggi ventinovenne, sta infatti lavorando instancabilmente affinché venga approvato il Robin Danielson Act, il progetto di legge che prende il nome da una donna che ha perso la vita nel 1998, proprio a causa della TSS.

Il disegno di legge richiede alle aziende di prodotti per l’igiene femminile di rivelare esattamente cosa c’è in questi prodotti, e quali possono essere i loro effetti a lungo termine sulla salute. Al momento, la proposta è stata respinta per ben 10 volte, ma Lauren non è intenzionata a demordere:

Considerando che la vagina è la parte più assorbente del corpo di una donna ed è un passaggio importantissimo per molti dei nostri organi vitali, è fondamentale che i consumatori conoscano la realtà di ciò che potrebbe accadere.

Ha annunciato sempre nell’intervista dello scorso anno a In-Style.