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Galleria: “Ha vissuto 10 vite in 40 anni”: le parole di Mara per la sorella Nadia Toffa

“Ha vissuto 10 vite in 40 anni”: le parole di Mara per la sorella Nadia Toffa

A pochi giorni dalla scomparsa di Nadia Toffa ha parlato Mara, la sorella maggiore, che ha confidato la più grande paura della giornalista negli ultimi mesi e ha spiegato che presto la famiglia farà qualcosa per celebrare la sua memoria.

*** 28 agosto 2019 – aggiornamento

La scomparsa di Nadia Toffa ha lasciato un vuoto in moltissime persone che nel tempo si erano affezionate alla “iena” guerriera nella sua lotta contro il cancro, ma naturalmente chi sta soffrendo immensamente per la sua perdita è in primis la sua famiglia.

A Gente la sorella maggiore, Mara, ha voluto parlare di Nadia e ricordare gli ultimi momenti vissuti al suo fianco.

È come se avesse vissuto 10 vite.

Ha raccontato Mara, insegnante di nove anni più grande di Nadia.

Io sono la sorella maggiore e ho avuto l’onore di crescere con lei. Sono stata un po’ la sua seconda mamma, ma se avevo qualche problema lei sapeva sempre consigliarmi. Era molto più matura della sua età.

Del resto, anche Nadia aveva parlato delle sorelle come di uno dei grandi amori della sua vita, come in questo post, del settembre 2018.

Poi Mara ha raccontato di come Nadia, accortasi di essere ormai alla fine della sua battaglia, fosse preoccupata di lasciare sola mamma Margherita, ma anche di quanto fosse intenzionata a non mollare in ogni caso.

Adesso la mia battaglia è questa e io non mi tiro indietro.

Era solita ripetere.

Era Nadia che faceva coraggio a noi. Una roccia. Un concentrato di energie belle. Era un’anima splendida e Dio ha voluto chiamarla a sé.

Per finire, Mara ha assicurato che la famiglia sta pensando a come celebrare al meglio la memoria di Nadia, con qualche iniziativa benefica in suo nome. Un’idea potrebbe essere quella di intitolarle il reparto pediatrico di oncoematologia dell’ospedale di Taranto, città per cui la giornalista si era a lungo battuta a Le Iene, per cui la petizione lanciata ha già raggiunto più di 60 mila firme.

Le parole di Mara Toffa arrivano a distanza di pochi giorni da quelle di Max, l’uomo che per dieci anni è stato accanto a Nadia Toffa, quello che lei, in un post Instagram del dicembre 2018, aveva definito “Amico amore fratello complice” riferendosi a lui come a Maxi, la persona che le era sempre stata al fianco anche e soprattutto nei mesi della malattia.

Buongiorno amici carissimi – scriveva Nadia – Ieri serata di chiacchiere e risate bellissima. Vi presento… Una delle persone più importanti della mia vita. E così sarà per sempre. Amico? Amore? Fratello? Complice? È tutto riduttivo. LUI È MAX. ‘MAX È MAX’.

E io da sempre lo chiamo Maxi. Lui per me c’è sempre e così io per lui. Voi ce lo avete un Maxi nella vostra vita? Io spero di sì. (Ah quando ci vedrà su instagram viene a casa mia e mi strozza, addio amici…). Assaporate la bellezza della vita. Ogni istante ne è intriso. Un sorriso, uno sguardo incrociato per caso, un brindisi, un momento di imbarazzo, una mano che vi toglie il ciuffo di capelli da davanti agli occhi. Potrei fare un elenco infinito. Aggiungete voi attimi di bellezza. E buona vita a tutti.

Max, all’anagrafe Massimiliano Ferrigno, ha parlato solo recentemente, per la prima volta, del suo rapporto con la “iena” scomparsa il 13 agosto dopo una lotta di quasi due anni con un tumore cerebrale. Lo ha fatto dalle pagine di DiPiù Tv, spiegando che lui e Nadia sono a lungo stati una coppia, prima di decidere di prendere una pausa.

Dopo dieci anni ci eravamo presi una pausa di riflessione. Non era facile per noi convivere con il cancro. Lei aveva trovato un altro uomo ma con lui non ha funzionato. Anche se Nadia più volte mi ha chiamato ‘il suo ragazzo’, io per lei ero solo un grande amico. Ci siamo lasciati ma la stima tra di noi è rimasta. Sono rimasto al suo fianco tutti i giorni, fino a quando non ha deciso di smettere di combattere.

Soprattutto, Max ha fatto sapere di essere il depositario dell’ultimo desiderio di Nadia, confessatogli quando ormai aveva capito di non aver più scampo.

Nadia infatti gli ha chiesto di chiamare Don Maurizio Patricello, parroco simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi, per officiare il suo funerale; la Toffa era molto legata al religioso, che considerava un padre spirituale e un uomo con cui si confrontava spesso.

*** 22 agosto 2019 – aggiornamento

E a una settimana esatta di distanza dall’addio a Nadia, la sua famiglia ha dovuto affrontare un altro lutto, quello di nonna Maria Cocchi, conosciuta anche come la donna più anziana di Cerveno, il paesino del bresciano in cui abitava.

97 anni compiuti, Maria non avrebbe retto al dolore per la perdita della nipote, e così se n’è andata, con i funerali che si sono svolti in forma privata il 20 agosto.

*** 13 agosto 2019 (articolo originale) – Non dite che ha perso la sua battaglia. Perché Nadia Toffa ha vissuto da vincente. Affrontando sempre a testa alta e con il sorriso un male che, dopo tanta forza, tanto coraggio e tanta volontà, si è rivelato più grande di lei. Ma chi vive come ha vissuto Nadia Toffa, alla fine, non perde mai.

Lo ricordano anche i suoi colleghi delle Iene, affranti, i primi a dare via social la notizia che nessuno di noi avrebbe voluto sentire, perché in questi mesi tutti, pur non conoscendola di persona, istintivamente ed emotivamente abbiamo tifato per lei, perché il cancro regredisse fino a scomparire, perché Nadia tornasse al bancone del suo programma e alle sue inchieste sempre preziose.

Niente per noi sarà più come prima

scrive la redazione de Le Iene, e come potrebbe essere altrimenti?

Nella sua lotta contro il cancro, mai nascosta e sempre raccontata pubblicamente, con discrezione, senza pietismo e, soprattutto, con il coraggio di chiamare la malattia con il suo nome, ad alta voce, “cancro”, senza trincerarsi dietro soprannomi o giri di parole, abbiamo capito che Nadia Toffa non era solo l’inviata tenace delle Iene, quella delle inchieste all’Ilva di Taranto o nella Terra dei Fuochi, o una brava conduttrice, ma anche una donna sincera, pronta a mettersi in gioco.

Pronta anche a raccogliere critiche feroci con un libro, Fiorire d’inverno, in cui ha ripercorso le tappe della malattia definendo il cancro come un “dono“, e a fare spallucce di fronte ai soliti idioti del web che non hanno perso occasione per dimostrare una volta di più quanto la rete dia opportunità di parola anche a chi farebbe meglio a tacere.

È tornata al timone delle Iene, fino a quando la malattia glielo ha concesso, ha lottato strenuamente, condividendo con il suo pubblico, molto onestamente e in maniera del tutto spontanea anche le paure di non farcela, di non riuscire a sconfiggere quella bestia terribile che dalla fine del 2017 si era impossessato di lei.

Da quando, il 1° dicembre 2017, proprio mentre era impegnata in un servizio a Trieste, aveva accusato un malore che aveva fatto temere per la sua vita.

Da lì è partito un calvario che si è concluso con il peggiore degli epiloghi ad agosto del 2019, dopo un anno e mezzo di speranze, di terapie, di giorni positivi e di ricadute.

L’ultimo post il 1° luglio, accanto all’amata cagnolina Totò.

Oggi di Nadia resta il sorriso sempre presente, la grande tenacia, l’umanità. E una lezione: che è chi insulta a essere il perdente, che di fronte all’ignoranza e alla cattiveria sorridere e andare avanti è la scelta migliore, che le cose vanno chiamate con il loro nome, senza paura, senza reticenze, e che la vita va vissuta a pieni polmoni, sempre. Che sembrerà pure una banalità, ma quanti di noi hanno davvero il coraggio di farlo?

Ecco, chi vive davvero così, come Nadia non può perdere, mai.

Nella gallery ripercorriamo, a ritroso, tutto il percorso di Nadia negli ultimi mesi. È il nostro modo per celebrarla e ringraziarla.

“Ha vissuto 10 vite in 40 anni”: le parole di Mara per la sorella Nadia Toffa

“Ha vissuto 10 vite in 40 anni”: le parole di Mara per la sorella Nadia Toffa
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