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Gina Haspel è la prima donna nella storia a capo della Cia

Per la prima volta a capo della CIA c'è una donna, il presidente Trump ha nominato Gina Haspel una delle figure più controverse dell'agenzia dei Servizi Segreti americani.
Gina Haspel è la prima donna nella storia a capo della Cia

Trump licenzia in tronco il Segretario di Stato Americano Rex Tillerson perchè troppo morbido su Iran e Corea. A darne la notizia lo stesso Trump con un tweet dove comunica che il suo posto andrà l’ex Direttore della Cia Mike Pompeo, e nel domino delle nomine, per la prima volta una donna andrà a capo dei Servizi Segreti: Gina Haspel, 60 anni e veterana dell’agenzia CIA conosciuta per sospetti casi di torture ma stimatissima e pluridecorata per le missioni come agente segreto sotto copertura.

Gina Haspel è quindi la prima donna in assoluto nella storia americana alla guida degli 007 americani, la signora Gina (che detto così sembra una tranquilla casalinga) ha fatto l’agente segreto sotto copertura per più di 30 anni. Nel 2002 è lei che ha diretto gli interrogatori, la tortura, di due presunti terroristi di Al Qaeda e poi ha distrutto tutti i video e tutte le prove degli interrogatori brutali nel momento in cui il Senato ha inviato una commissione di controllo.

Amnesty International Usa in una nota sottolinea che i nuovi nominati da Trump hanno un curricula allarmante in tema di diritti umani:

In passato, Pompeo ha pubblicamente sostenuto tecniche d’interrogatorio come il waterboarding mentre Haspel avrebbe diretto un centro segreto di detenzione in cui i prigionieri erano sottoposti a sparizione forzata e tortura. Haspel potrebbe aver avuto un ruolo anche nella distruzione di prove di tali crimini. (…) Prima di accettare la nomina, Pompeo e Haspel avrebbero dovuto dissociarsi da loro precedenti dichiarazioni e azioni in favore di condotte illegali: la tortura, le rendition e la detenzione a tempo indeterminato sono inaccettabili e non possono mai essere tollerate in nome della sicurezza nazionale.

Questi sono i motivi per cui la sua approvazione da parte della commissione intelligence del Senato potrebbe essere difficile. In queste ore la donna sta ricevendo molti endorsement di peso ma anche diversi dubbi, che potrebbero però essere accantonati dopo un attento scrutinio.

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