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La pornostar fa causa a Trump: «È nullo l’accordo per tacere»

La porno star, che sarebbe stata pagata nel 2016 con ben 130mila dollari per mantenere il silenzio su un presunto rapporto sessuale con Trump, ebbe in realtà una relazione con lui per quasi un anno.
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Guai per il presidente americano Donald Trump. Dovrà fronteggiare in tribunale la porno star Stormy Daniels che gli ha fatto causa sostenendo che il suo accordo per tacere sulla presunta relazione col tycoon fosse nullo. Ma facciamo un passo indietro. La porno star, infatti, pagata nel 2016 con ben 130mila dollari per mantenere il silenzio su un presunto rapporto sessuale con Trump, ebbe in realtà una relazione con lui per quasi un anno, come scrive l’agenzia di stampa Ansa.it. Il suo nome è Stephanie Clifford, meglio conosciuta come Stormy Daniels. Il loro primo incontro sarebbe avvenuto nel 2006 in Nevada quando il magnate era sposato con Melania Trump, la “first lady” del presidente, da meno di due anni.

Secondo quanto riporto dall’Ansa, dunque, la pornostar e Trump si sarebbero visti anche in altre occasioni, a New York e Los Angeles. All’inizio del 2007 sarebbe stata invitata persino ad un party per la “Trump Vodka” e quindi a “Miss Usa”. Insomma i rapporti tra i due sarebbero proseguiti anche se il presidente americano adesso non vuole più saperne nulla. Eppure la Stormy rischia di creare un vero e proprio scandalo con la sua ultima mossa: quella di contestare l’accordo tra lei e Trump sostenendo che sia nullo poiché il tycoon non lo avrebbe mai firmato.

L’accordo prevedeva di tacere sulla loro presunta relazione d’amore. Tutto questo, però, potrebbe saltare come spiega il Washington Post secondo cui l’azione legale sarebbe stata avviata presso un tribunale di Los Angeles. Dalle carte emergerebbe come l’allora candidato presidenziale non abbia mai approvato il pagamento di 130mila dollari che il suo avvocato sborsò nel 2006 per il silenzio della donna, scrive l’Ansa.it. La notizia del ricorso legale, anticipata dalla Nbc e dal WP, è stata confermata anche dall’avvocato dell’attrice a luci rosse su Twitter:

Insomma, una vicenda che imbarazza la Casa Bianca.

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