L’Unesco dedica la Giornata Internazionale dell’Istruzione 2023 alle donne afghane

Da alcuni mesi, i talebani hanno vietato loro di frequentare le scuole secondarie e le università. #LetAfghanGirlsLearn! è l'hashtag lanciato in occasione del 24 gennaio 2023.

Il 24 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale dell’Istruzione. Per il 2023 L’Unesco ha deciso di dedicarla a tutte le ragazze e le donne afghane, poiché da alcuni mesi i talebani hanno vietato loro di frequentare scuole secondarie e università. #LetAfghanGirlsLearn! è l’hashtag lanciato da Unesco, che lavora per garantire parità di accesso a un’istruzione di qualità per tutti e per ricordare le donne a cui questo diritto viene negato.

I dati segnalano che tra il 2001 e il 2018, prima che i talebani conquistassero nuovamente l’Afghanistan nell’estate 2021, il Paese avesse registrato un aumento di dieci volte delle iscrizioni a tutti i livelli di istruzione, da circa un milione a 10 milioni di studenti.

Nella scuola primaria, il numero di ragazze era aumentato da quasi zero a 2,5 milioni e, ad agosto 2021, esse rappresentavano quattro studenti della scuola primaria su 10. Nell’istruzione superiore la presenza delle donne era, invece, aumentata di quasi 20 volte. Nel 2023, l’80% delle ragazze e delle donne afghane in età scolare non frequenta la scuola.

La direttrice generale dell’Unesco Audrey Azoulay ha dichiarato:

Nessun paese al mondo dovrebbe impedire alle donne e alle ragazze di ricevere un’istruzione. L’istruzione è un diritto umano universale che deve essere rispettato. La comunità internazionale ha la responsabilità di garantire che i diritti delle ragazze e delle donne afgane vengano ripristinati senza indugio. La guerra contro le donne deve finire.

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L’Afghanistan è l’unico paese al mondo in cui l’accesso all’istruzione delle donne e delle ragazze è stato sospeso a tempo indeterminato. È sempre Unesco a sostenere che il paese rischia di ottenere una generazione perduta, poiché le donne istruite sono essenziali per il suo sviluppo. “L’Afghanistan – o qualsiasi altro paese – non può avanzare se metà della sua popolazione non è autorizzata a perseguire un’istruzione e a partecipare alla vita pubblica“.

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