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Si opera per il cancro e chiede il rimborso dei biglietti: Ryanair risponde così

Non sono bastati né i certificati medici né le foto dell'intervento allegate alla richiesta di rimborso: stando alle parole di John, Ryanair non ne ha voluto sapere nulla, rifiutandosi di restituire indietro i soldi del biglietto acquistato poco tempo prima.
John Bigland

Non ha pace la compagnia irlandese low cost Ryanair ancora una volta al centro delle polemiche. Stavolta ad accusarla è un uomo di Manchester che non ha ricevuto il rimborso dei biglietti per un volo prenotato il giorno di Natale, nonostante il motivo del mancato viaggio fosse da addebitare ad un intervento d’urgenza dovuto ad un cancro nel retto. Non sono bastati né i certificati medici né le foto dell’intervento allegate alla richiesta di rimborso: stando alle sue parole, Ryanair non ne ha voluto sapere nulla, rifiutandosi di restituire indietro i soldi del biglietto acquistato poco tempo prima, come scrive il Daily Mail.

Il protagonista di questa brutta vicenda si chiama John Bigland, 33 anni di Manchester, che nel gennaio 2015 ha ricevuto una bruttissima notizia: gli è stato diagnosticato un cancro nel retto. “Da quel momento è cambiato tutto” ha dichiarato l’uomo che, per curare la malattia, non solo è stato costretto a rientrare a Manchester che aveva lasciato per lavoro (era una guardia di sicurezza all’aeroporto di Dublino), ma si è anche separato. Una situazione che lo ha messo a dura prova e che, da un giorno all’altro, gli ha rovinato la vita.

Dopo il suo ultimo ciclo di terapia, l’uomo aveva deciso di partire per Dublino così da trascorrere qualche giorno in tutta serenità e, invece, a causa dell’intervento comunicatogli all’ultimo momento dal medico, non è stato possibile. A quel punto ha avanzato richiesta di rimborso a Ryanair, certo che il motivo della mancata partenza fosse giustificato. Ha allegato la foto della cicatrice e una lettera del dottore a conferma dell’intervento chirurgico eseguito. I biglietti acquistati erano tre.

Nessun rimborso poiché mancherebbe una “documentazione medica appropriata”. “Per alcune persone 65 sterline (73 euro, ndr) sono una goccia nell’oceano ma diventano importanti quando si vive avendo solo un sussidio di disabilità. Sono un cliente della compagnia e voglio essere trattato come tale” ha concluso John.

Ryanair, nelle prossime settimane, potrebbe valutare meglio la sua richiesta: al momento nessun rimborso è stato autorizzato.

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