Il piano Colao per rilanciare l'Italia: ecco cosa prevede - Roba da Donne

Negli ultimi mesi l’opinione pubblica del nostro Paese si è interrogata a lungo sul contributo della “task force” voluta dal premier Conte per aiutare l’Italia in un momento difficile. Il volto più famoso della squadra è sicuramente quello di Vittorio Colao, che ha guidato la task force e ieri ha presentato il documento “iniziative per il rilancio Italia 2020-2022”.

In questo articolo proveremo a sintetizzarlo e a illustrare i punti su cui l’Italia, secondo il team di Colao, dovrà concentrarsi per rilanciare l’economia.
I sei punti fondamentali sono: imprese e lavoro; infrastrutture e ambiente; turismo, arte e cultura; pubblica amministrazione; istruzione, ricerca e competenze; individui e famiglia. Lo si può consultare integralmente a questo indirizzo.

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Per quanto riguarda imprese e lavoro, viene chiesto innanzitutto di escludere i datori di lavoro dalla responsabilità penale nel caso in cui un dipendente dovesse contrarre il COVID-19; vengono chiesti incentivi allo smart working; viene chiesto di agevolare al massimo le compensazioni fiscali e rinviare alcune tasse. Un punto già discusso da tempo è quello dei pagamenti elettronici: per la task force di Colao bisogna fare di tutto per incentivarli, in modo che l’evasione fiscale, uno dei più grandi problemi economici italiani, venga combattuto. Si punta anche a far tornare nel nostro Paese grandi imprese italiane che hanno investito altrove, attraverso decontribuzioni e incentivi agli investimenti.

Un’altra proposta è quella di semplificare il codice degli appalti per le infrastrutture, così come la Pubblica Amministrazione, eliminando la burocrazia inutile. La task force ha anche proposto di puntare molto sullo sviluppo del 5G, per rendere l’Italia un paese ancora più moderno e connesso. Per i meno abbienti il Governo dovrebbe fornire incentivi per permettere l’accesso alla banda larga. In generale si chiede di puntare su mezzi di trasporto, pubblici e privati, a basso impatto ambientale.

Il turismo, il settore più colpito dalla crisi. Colao chiede incentivi e agevolazioni per le imprese turistiche, in primis incentivando i viaggi durante la bassa stagione. L’ordine è quello di attirare investimenti e capitali, anche per quanto riguarda il miglioramento delle reti ferroviarie e il potenziamento di alcuni aeroporti.

La Pubblica Amministrazione deve essere “digitalizzata”, dice la task force, e il reclutamento di personale deve cambiare, puntando sui giovani o almeno su persone che abbiano buone competenze digitali.

Capitolo istruzione: per l’anno accademico prossimo all’inizio si teme un calo delle immatricolazioni a causa della crisi economica: va creato quindi un fondo speciale per incentivare l’iscrizione di giovani italiani alle università. Si chiede inoltre di rivoluzionare i dottorati di ricerca, con l’obiettivo di creare figure professionali più specializzate e adatte per il mondo del lavoro.

Infine per quanto riguarda il welfare c’è da fornire supporto psicologico a chi ha sofferto durante il periodo della pandemia, incentivare politiche per persone con disabilità, sostenere l’occupazione femminile; i contributi ai lavoratori con figli vanno incentivati ma al contempo rivisti e semplificati rispetto a quelli attuali.

Articolo originale pubblicato il 9 Giugno 2020

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