Insulti sessisti e minacce, la Ministra Azzolina finisce sotto scorta - Roba da Donne

Insulti sessisti e minacce, la Ministra Azzolina finisce sotto scorta

Insulti sessisti e minacce di morte: la Ministra Azzolina costretta a vivere sotto scorta. Solidarietà da parte del mondo politico e dai Sindacati.

Il clima d’odio nei confronti della Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, si sarebbe così tanto acuito da costringerla a essere accompagnata dalla scorta degli uomini della Guardia di Finanza. Da diverso tempo, soprattutto via social, era stata bersagliata da insulti sessisti e minacce.

Ad riferire la notizia è stata Bianca Laura Granato, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione istruzione al Senato:

“Il ministro Azzolina oltre ad insulti sessisti ha subito delle minacce per il concorso. Da ieri è stata messa sotto scorta come il sottosegretario Sileri. Hanno tentato di hackerarle il profilo Facebook e il conto corrente”. 

Solidarietà nei suoi confronti è arrivata da tutti i partiti politici, ma anche dai sindacati: “La protesta – ha dichiarato Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale dell’UGL SCUOLA – presuppone una proposta alternativa rivolta a chi, ricopre un ruolo istituzionale e con il quale ci si confronta utilizzando mezzi e strumenti degni di ascolto e considerevole interlocuzione. Il Direttivo Nazionale della Federazione dell’UGL SCUOLA, che mi onoro di guidare, prende le distanze da chi, in modo vile, getta discredito sulla correttezza e la legalità dei comportamenti di tutti gli italiani”.

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“Le accuse sessiste o peggio ancora alla vita non sono degne di nessun cittadino, tanto più se educatore.” ha affermato il presidente dell’Associazione nazionale insegnanti e formatori, Marcello Pacifico,

“Dobbiamo dare ai ragazzi l’esempio di cosa vuol dire vivere in una Repubblica democratica, orientata sempre al totale rispetto della dignità umana. Bisogna dirlo con parole forti, anche quando con grande fermezza si contestano le decisioni della politica di questi giorni sulla scuola e sul precariato”. 

Solidarietà espressa nei confronti della Ministra anche da Peppe De Cristofaro (LeU), sottosegretario del MIUR:

“In questi giorni abbiamo sostenuto idee diverse su come procedere sui concorsi per i precari. Ma il confronto, seppur a tratti aspro, è sempre stato franco, leale, civile e democratico.
Per questo trovo davvero inaccettabile quanto accaduto, insulti sessisti, minacce e tentativi di hackeraggio che hanno addirittura portato la Ministra ad avere una scorta.
La discussione e la critica quando si tramutano in odio, inflessibilità e rigidità generano violenza e minacce che nulla hanno a che vedere con l’esercizio della democrazia.”

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