James Franco confessa di essere andato a letto con le sue studentesse

Dopo quattro anni di silenzio e dopo lo scandalo sulle molestie alle sue allieve, l'attore ha raccontato la sua versione dei fatti al The Jess Cagle Podcast: "Durante il periodo del mio insegnamento ho fatto sesso con alcune di loro, ma era sbagliato".

L’attore James Franco, dopo oltre quattro anni di silenzio, ha ammesso di aver fatto sesso con alcune studentesse della sua scuola di recitazione. Cinque donne, di cui quattro allieve delle sue classi di cinema, frequentanti il corso Scene di sesso, lo hanno accusato di molestie nel 2018, e da allora su di lui è calato il silenzio.

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Ora, la star 43enne di Hollywood ha rotto il silenzio e, durante un’intervista al The Jess Cagle Podcast, ha confessato la sua dipendenza dal sesso:

“Durante il periodo del mio insegnamento ho fatto sesso con delle studentesse, ma era sbagliato. Non era certo la ragione con cui ho iniziato la docenza e non ero certo io ad aver selezionato le alunne, questo non faceva parte di un mio piano per adescare le donne. All’epoca mi importava solo che il rapporto fosse consensuale, ora so che invece non sarebbe dovuto accadere”.

Alla domanda su come potesse non essere consapevole che le dinamiche di potere tra un insegnante e uno studente possano distorcere completamente il concetto di consenso, James Franco ha risposto: “All’epoca non ero lucido”. Due delle quattro allieve, Sarah Tither-Kaplan e Toni Gaal, che hanno frequentato l’ex scuola di recitazione Studio 4, hanno affermato che l’attore cercò di “creare una rete di giovani donne per sottoporle al suo sfruttamento sessuale e professionale in nome dell’istruzione”.

La class action, intentata a Los Angeles nel 2019, sosteneva che l’insegnante avesse abusato della sua posizione e offerto ruoli nei suoi film in cambio di prestazioni sessuali. Inoltre, le studentesse hanno affermato di essere state vittime di frode per aver pagato la scuola di recitazione mentre venivano oggettivati ​​e intimidite. Una di loro, Sarah Tither-Kaplan, dopo aver ascoltato le dichiarazioni nel podcast ha twittato:

“Le scuse sono prive di significato fino a quando non si prendono provvedimenti concreti a favore dei sopravvissuti. Fare un’ammenda generale con un ‘mi dispiace’ o ‘ho sbagliato’ o ‘amo le donne’ e via dicendo non serve ad aiutare le persone che sono state ferite. Quando coloro che abusano escludono dai loro discorsi le vittime causano dolore persino maggiore. Cancellare dal processo la sopravvissuta è ancora un problema concreto”.

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