Jennette McCurdy, 30 anni, ex star dei programmi Nickelodeon iCarly e Sam&Cat, sta facendo il giro di promozione per il suo libro di memorie Sono felice che mia madre sia morta, e in un’intervista a Red Table Talk ha risposto a chi le chiede se abbia perdonato la sua genitrice.

Durante l’intervista di mercoledì a Red Table Talk, McCurdy ha raccontato in modo approfondito degli abusi subiti da sua madre con Jada Pinkett Smith, sua figlia Willow Smith e la madre di Pinkett Smith, Adrienne Banfield Norrise e del perché il perdono non deve sempre essere l’obiettivo finale, un messaggio importante per tutte le persone che hanno vissuto relazioni tossiche e abusive.

Ho lavorato a lungo per ottenere il perdono. E un giorno il mio terapeuta mi ha detto: ‘E se non dovessi lavorare affatto per il perdono?’. Ho pianto e ho capito che era quello che avevo bisogno di sentire“, ha dichiarato Jennette McCurdy, spiegando che all’epoca, dentro di lei, stava ancora cercando un modo per difendere sua madre e onorarla, “stavo ancora cercando di vivere per lei“.

Sebbene il titolo del libro abbia sconvolto molte persone, probabilmente le persone che hanno subito abusi la pensano diversamente: come spiega l’autrice Cassandra Stone per Motherly, che ha subito abusi materni non dissimili da quelli che ha subito McCurdy, alle persone e soprattutto alle donne viene insegnato che perdonare è l’unico modo per stare bene e andare avanti, ma lei non ha mai perdonato sua madre né lo farà mai.

Il pensiero di perdonare mia madre mi provoca solo maggiore angoscia emotiva e mentale“, ha scritto Stone. “Grazie alla terapia posso provare empatia per l’educazione di mia madre e per gli eventi (e la malattia mentale) che probabilmente l’hanno spinta a diventare un’abusante. Ma la mia empatia non significa che la giustifichi“.

Il fatto che il libro di McCurdy sia andato esaurito su Amazon nel giro di poche settimane è la prova che le persone vogliono sapere cosa ha da dire. Gli abusi minorili sono estremamente e tragicamente comuni: come riporta ChildHelp, ogni anno vengono fatte più di 4 milioni di segnalazioni alle agenzie di protezione dell’infanzia, coinvolgendo più di 4,3 milioni di bambini.

Jennette McCurdy: "Se mia madre fosse viva, avrei ancora un disturbo alimentare"

Durante l’intervista a Red Table Talk, McCurdy ha anche parlato di come il comportamento tossico di sua madre su di lei abbia influenzato il suo disturbo alimentare e di come il suo rapporto con la nonna materna sia stato compromesso e abbia risentito dei cicli di abusi generazionali, inoltre ha ammesso di sentirsi in ansia all’idea di diventare madre lei stessa.

Sono in un momento in cui, a 30 anni, non sento di volere figli“, ha ammesso McCurdy. “Ho due nipoti che adoro e una terza in arrivo. Sono davvero felice di essere zia, ma in questo momento non sento di volerli“.

L’attrice ha spiegato che è comunque aperta al fatto di poter cambiare idea col tempo.

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