Kaye Adams: "Quando dissi a mia figlia che le avevo mentito sulla mia età"

Kaye Adams ha pubblicato sul Daily Mail un articolo in cui racconta di quando ha detto a sua figlia di averle mentito sulla sua età: "Mentire sulla nostra età non fa affatto bene alle nostre figlie".

Kaye Adams, 59 anni, si è aperta in un articolo che ha scritto per il Daily Mail, in cui ha confessato di aver mentito a sua figlia sulla sua età, e come questo l’abbia fatta riflettere sul tema dell’invecchiamento.

Adams, presentatrice televisiva scozzese, ha dichiarato nel suo articolo sul Daily Mail che, alla vigilia del suo 50esimo compleanno, ha confessato a sua figlia, che adesso ha 20 anni, di averle mentito per oltre un decennio: “Pensavo fosse una confessione insignificante, se non comica… L’ammissione che ha scosso mia figlia e che mi ha fatto rimordere la coscienza? Che il prossimo compleanno che avrei festeggiato sarebbe stato in realtà il mio 50°, non il 40°. Che la mamma aveva 49 anni“.

Adams non ha mai dato a sua figlia una data di nascita precisa: “Avevo semplicemente affermato che suo padre – il mio compagno Ian – aveva dieci anni in più di me, mentre in realtà eravamo nati entrambi nel 1962“. Adams ha avuto sua figlia a 39 anni, e ha scritto di aver voluto far credere alla figlia di avere una mamma giovane come le sue amiche, e non una madre sulla soglia dei 40: tuttavia, crescendo, sua figlia aveva iniziato a rendersi conto che qualcosa non andava e continuava a farle domande specifiche sulla sua età.

La presentatrice ha scritto di aver pensato, all’epoca, che mentire a sua figlia sulla sua età non fosse una cosa così grave, dato che lei stessa ha sempre visto sua madre “respingere abilmente” ogni tentativo di dire la sua età. Adams era sicura che sua figlia l’avrebbe vista allo stesso modo, anche rivelandole la sua bugia, ma le cose non sono andate come sperava. “Vedendola così confusa, mentre fissava in silenzio la sua cioccolata calda, mi sono resa conto di quanto mi fossi sbagliata. Come avevo potuto non prevedere l’effetto che la mia disonestà avrebbe avuto su di lei?“, ha scritto Adams.

Kaye Adams ha scritto di aver capito molto di se stessa, dopo quel giorno. “Cambiai argomento, vedendo che Charly non voleva parlarne. Fu un brusco risveglio. Ho sempre pensato a me stessa come a una persona forte e schietta, eppure ero caduta preda dei messaggi negativi della società nei confronti delle donne anziane“, ha dichiarato.

Adams ha sottolineato che anche ora, a distanza di 10 anni dalla confessione a sua figlia, si rende conto di quanto le donne più mature abbiano molto da offrire alla società e che mentire sull’etànon fa affatto bene alle nostre figlie“.

Ho provato per la prima volta la vergogna di invecchiare quando ho raggiunto i 30 anni, che mi sono sembrati un enorme salto psicologico rispetto ai 20 anni, come se mi fosse stata apposta una data di scadenza invisibile“, ha confessato Adams.

La presentatrice ha aggiunto che, lavorando in televisione, l’età stava iniziando a diventare un problema quando compiuti i 30 anni ha notato che c’era una nuova schiera di giovani donne che iniziavano a farsi notare proprio come aveva fatto lei a suo tempo. Adams ha confessato che, dopo i 30 anni, ha smesso di festeggiare i suoi compleanni.

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Ora mi rendo conto che devo alla generazione delle mie figlie, e alla mia, l’accettazione dell’invecchiamento, il ridefinire il significato di invecchiare come donna, nella speranza che non sentano mai di dover evitare di riconoscere l’età che hanno davvero“, ha concluso Adams.

E Adams lo sta facendo all’atto pratico con un podcast condotto insieme Karen MacKenzie, How To Be 60, in cui le due donne esplorano cosa significa essere una donna in questa fase della vita, e offrono consigli pratici.

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