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La lettera di Avril Lavigne ai fan: “Avevo accettato la morte”

Avril Lavigne torna con un album dal titolo significativo, e in una lettera a cuore aperto parla ai fan della sua malattia "Avevo persino accettato l'idea della morte", spiega la popstar canadese, colpita dalla malattia di Lyme.

È pronta a tornare in pista dopo cinque lunghi anni di assenza,due divorzi, molti problemi fisici, tante illazioni (da parte del pubblico, ovviamente) e persino le teorie sulla sua presunta morte.

Avril Lavigne si rilancia con l’uscita del sesto album in studio, in arrivo dopo l’ultimo lavoro, omonimo, del 2013.

Il titolo è estremamente significativo, e simboleggia appieno la rinascita della popstar canadese dopo i lunghi anni di assenza, passati a combattere non solo con le vicissitudini personali (il divorzio dal cantante dei Nickelback Chad Kroeger, arrivato nel 2015 dopo due anni di matrimonio e dopo la precedente separazione da Deryck Whibley), ma soprattutto con la malattia di Lyme, che ha fatto addirittura temere per la sua vita. Head Above Water, così si intitola il nuovo album, ovvero “testa fuori dall’acqua”: perché, in effetti, Avril è come se fosse tornata a respirare di nuovo, a vivere dopo un periodo terribile che ha rischiato di soffocarla. Il primo singolo, omonimo, uscirà il 19 settembre.

Le sue sensazioni, le emozioni passate in questi cinque anni lontana dalla scene, del resto, Avril le ha raccontate in una lunga lettera a cuore aperto rivolta a tutti i suoi fan, pubblicata sul suo sito ufficiale.

Sono stati i peggiori anni della mia vita mentre ho affrontato battaglie sia fisiche che emotive.

Si legge nelle righe scritte da Avril, che spiega anche come i suo problemi siano stati in grado di ispirarla per il suo nuovo lavoro.

Sono stata in grado di trasformare quella lotta in musica di cui sono davvero orgoglioso.

[…] Grazie per aver aspettato così pazientemente mentre combatto e continuo a combattere, la battaglia della mia vita. […] Avevo accettato la morte e potevo sentire il mio corpo fermarsi. Mi sentivo come se stessi annegando. Come se stessi andando sott’acqua e avessi solo bisogno di tornare in superficie. Come se fossi nella corrente di un fiume.

Avril cerca anche di sensibilizzare gli altri sui reali pericoli della malattia di Lyme, invitando a non sottovalutarla.

Un singolo morso di insetto può fotterti. Le persone non sono consapevoli del fatto che Lyme debba essere trattato quasi immediatamente. Spesso, se ne sono consapevoli, non vengono curati semplicemente perché non riescono a ottenere una diagnosi. E anche quando la ottengono, molte volte semplicemente non possono permettersi il trattamento.

Lavigne ha aperto una fondazione proprio per permettere a chi non ha accesso alle cure di parlare dei suoi problemi e di trovare supporto, emotivo e finanziario. Nel frattempo, assicura, è pronta a tornare.

Sto rimettendo la mia vita nelle mie mani e facendo ciò che sono destinata a fare in questa vita. Fare musica.

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