"La scuola non è solo un seggio elettorale!", e le famiglie sono stremate

L’organizzazione WeWorld e il blog Mammadimerda hanno lanciato la campagna social: "La scuola non è solo un seggio elettorale!", per sensibilizzare i leader politici e le Istituzioni sulla necessità di mettere una volta per tutte al centro del dibattito politico e sociale il sistema scolastico. Ecco come partecipare all'iniziativa.

La scuola è ricominciata e dopo la pausa estiva sono tanti gli interrogativi e le problematiche che le famiglie italiane si trovano ad affrontare. Dopo tre mesi di assenza dai banchi, in cui ci si è dovuti barcamenare tra centri estivi, ferie, aiuto da parte dei nonni, i genitori arrivano spesso alla riapertura degli istituti stremati, sia economicamente che psicologicamente, e i bambini rientrano a scuola con una grossa perdita di competenze.

Se poi si pensa che quest’anno il 25 settembre gli istituti saranno sedi delle imminenti elezioni, si iniziano già a sommare i giorni di chiusura, che gravano sulle famiglie e sull’istruzione dei ragazzi. Il tutto senza che la scuola stessa sia al centro di nessuna campagna elettorale. Proprio per questo motivo l’organizzazione WeWorld e il blog Mammadimerda hanno lanciato la campagna social: La scuola non è solo un seggio elettorale!.

L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, i leader politici e le Istituzioni sulla necessità di mettere una volta per tutte al centro del dibattito politico e sociale i milioni di ragazze e ragazzi che ogni giorno siedono in quegli edifici che, appunto, il 25 settembre ospiteranno le cabine di voto, e per ricordarsi che la scuola non è solo un seggio elettorale.

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“Siamo stati sommersi dalle testimonianze, le stiamo raccogliendo per portarle alle istituzioni insieme alla nostra proposta per la scuola. La scuola italiana oggi necessita di un cambiamento profondo, non più rimandabile, che metta al centro i ragazzi e le famiglie”, commenta Marco Chiesara, Presidente di WeWorld, cha nella nota stampa della campagna aggiunge:

È prioritario ripensare gli edifici scolastici e prevedere una rimodulazione del calendario scolastico, che sia pensato per una migliore didattica e che tuteli le famiglie e i diritti delle donne, sulle cui spalle cade la maggior parte del lavoro di cura.

Fanno eco a queste parole quelle di Mammadimerda:

Nella maggior parte dei Paesi europei le vacanze vengono spalmate durante l’anno in modo da essere più sostenibili per i bambini e le bambine a livello pedagogico e per gli adulti che se ne devono fare carico. Quest’anno al rientro in classe i ragazzi non dovranno solo affrontare orari ridotti e cattedre ancora ballerine, il 25 settembre con le elezioni ci sarà un nuovo stop per la maggior parte delle scuole.

Tutti possono partecipare a questa iniziativa, e, per farlo, genitori e non solo dovranno scattarsi una foto con l’immagine della campagna, postarla sui propri profili social taggando @weworldonlus e @mammadimerda, seguita dall’hashtag #scuolaNOseggio.

Fonte Campagna WeWorld e Mammadimerda
Ufficio Stampa Eos comunica

WeWorld è un’organizzazione che da 50 anni difende i diritti di donne, bambini e bambine in Italia e in 25 Paesi nel Mondo, mentre Mammadimerda è il blog di Francesca Fiore e Sarah Malnerich, nato per ribaltare gli stereotipi sulla maternità, oltre a occuparsi attivamente di diritti di donne, dell’infanzia e dell’istruzione.

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