Steve Simon, dirigente della Women’s Tennis Association (WTA), ha annunciato alla CNN che l’organizzazione annullerà i tornei in Cina rinunciando a un incasso di decine di milioni di dollari, se non avrà notizie di Peng Shuai.

Peng Shuai, ex numero 1 del mondo nel doppio di tennis, è scomparsa dal 2 novembre dopo aver denunciato per violenza sessuale l’ex vicepremier cinese Zhang Gaoli, e non sono servite le proteste di colleghi come Serena Williams, Naomi Osaka, Novak Djokovic e le pressanti richieste di notizie dalla WTA. L’unico riscontro è stata una email condivisa dalle TV cinesi, che sarebbe stata scritta da Peng Shuai.

Il mistero di Peng Shuai, scomparsa dopo aver denunciato una violenza sessuale

La WTA non ha creduto per un istante che la lettera, in cui diceva di stare bene e che le accuse a Gaoli erano tutte false, fosse autentica. Steve Simon ha detto a CNN che nonostante abbia provato a rispondere a quella presunta email, non ha ancora ricevuto risposta.

Dopo le accuse di Peng a Gaoli il profilo Weibo della tennista è stato bloccato e il messaggio delle accuse cancellato dopo mezz’ora. In Cina, il nome della tennista è oscurato e le ricerche su di lei su internet così come sui social sono bloccate.

Adesso, la WTA ha deciso di usare la forza e minaccia di annullare tutti i tornei programmati in Cina.

Siamo decisamente disposti a ritirare la nostra attività e ad affrontare tutte le complicazioni che ne derivano perché questo è più grande del business”, ha detto Simon alla CNN in un’intervista.

Simon ha continuato dicendo che la email diffusa dai media cinesi con la presunta lettera scritta da Peng lo ha solo preoccupato ulteriormente. La WTA non ha avuto modo di parlare direttamente con la tennista, e Simon ha ribadito che non possono scendere a compromessi, ma continueranno a chiedere giustizia. “Non saremo sicuri finché non parleremo direttamente con lei, vogliamo che lei sappia che noi siamo in grado di darle supporto. Le sue accuse meritano un’indaginele donne devono essere rispettate e non censurate“, ha concluso.

Anche Serena Williams si è unita alla campagna sui social per la solidarietà verso Peng, scrivendo che l’accusa di violenza sessuale contro Gaoli deve essere indagata e non rimanere in silenzio.

Inoltre, come riporta la stampa, la Professional Tennis Players Association (PTPA), istituita da Novak Djokovic e Vasek Pospisil, ha affermato in una nota che tutti i tennisti sono pronti ad agire nel caso che la sicurezza di Peng Shuai non sarà confermata.

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