Laura Pausini non è solo una star internazionale, da sempre la cantante è impegnata contro la violenza di genere e la lotto al femminicidio. Lo fa attraverso la sua musica e grazie ad eventi come “Una, nessuna, centomila”, il concertone a Campovolo contro la violenza di genere.

Cos'è la vittimizzazione secondaria, che rende la vittima due volte tale

Per questa occasione la cantante ha invitato alcuni dei nomi più importanti del mondo della musica italiani, tra loro il tanto stimato collega Eros Ramazzotti. Un amore fraterno nei confronti del cantante e amico, che Laura Pausini ha espresso attraverso un post su Instagram, dove ha spiegato i motivi per i quali ha scelto di volere proprio lui al suo fianco in una serata così speciale.

“Tra le persone che amo di più nella lista dei miei colleghi, oltre che idoli, c’è da sempre lui, che mi chiama “Sorellina” dal 1993… Un artista unico, incredibile, una voce che da subito ha superato i confini dell’Italia facendolo diventare una bandiera. Un uomo che ho avuto il grande onore di conoscere, e vi posso assicurare che la caratteristica meravigliosa di Eros è la sua bontà. Un uomo che ha sempre cantato l’amore ma lo ha anche dimostrato, rispettando la figura della donna gentilmente”

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Dopo questa dolce dichiarazione sul suo profilo Instagram, che spiega perfettamente il rapporto di stima reciproco, la notizia è stata accolta benissimo dal pubblico che non vede l’ora di vederli cantare insieme. Tra loro un’amicizia che dura da tanti anni, proprio come scrive Pausini facendo riferimento al 1993. Adesso con una consapevolezza e maturità maggiore, i due artisti saliranno sul palco e canteranno insieme, uniti dall’unico obiettivo della serata, ovvero quello di schierarsi contro la violenza di genere.

 

 

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