Il caso di Laura Ziliani: dalla scomparsa fino al ritrovamento del cadavere

Le indagini sono ancora in corso mentre due delle tre figlie sono accusate di omicidio volontario e occultamento di cadavere. La vicenda è al centro della puntata di Quarto Grado in onda su Rete 4 il 10 settembre 2021.

Settimane di ricerche e poi il tragico epilogo. Laura Ziliani è stata protagonista di uno dei casi di sparizione più complessi dell’estate 2021, e la sua storia è al centro della puntata di Quarto Grado in onda venerdì 10 settembre su Rete 4, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.

La vicenda è cominciata l’8 maggio 2021 quando Laura Ziliani è scomparsa da Temù, piccolo comune della Val Camonica. L’ex vigilessa, madre di tre figlie era vedova dal 2012, dopo per aver perso il marito Enrico Zani in un incidente in montagna. La donna, dopo qualche anno, si era rifatta una vita: lavorava in comune a Roncadelle e viveva a Urago Mella, insieme al nuovo compagno e a una delle tre figlie.

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Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, almeno inizialmente, Laura sarebbe arrivata la sera di venerdì 7 maggio nella villa di Temù. La casa sarebbe dovuta diventare un Bed and Breakfast e la famiglia si era riunita lì per cominciare i lavori.

La mattina dell’8 maggio 2021, però, le figlie hanno dato l’allarme: Laura non era tornata a casa la sera prima e non aveva dato notizie di sé. La pista più battuta, almeno inizialmente, è stata quella di un possibile incidente in montagna. Alcuni elementi però non tornavano: Laura sarebbe uscita senza cellulare – che è poi stato ritrovato in cantina dietro ad una cassapanca, spento – e senza nemmeno l’orologio GPS, da cui non si separava mai essendo un’amante del trekking.

La svolta è arrivata l’8 agosto, quando il corpo di Laura è stato ritrovato lungo un sentiero di montagna, a pochi passi da un fiume. La donna è stata rinvenuta senza vestiti e con il capo rasato. Non indossava alcun abito da montagna o da trekking, ma brandelli di quella che era probabilmente una vestaglia, o un pigiama.

Pochi giorni dopo due delle sue tre figlie (la più grande di 27 anni e la minore di 19 anni) sono state iscritte nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Stessa sorte per il fidanzato della primogenita, un 30enne di Lecco. Gli inquirenti stanno raccogliendo gli indizi, ma pare che il movente sia economico: la trasformazione della villetta familiare in un Bed and Breakfast, sostengono le fonti investigative, sarebbe stata motivo di discussioni accese in famiglia.

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