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Le ultime parole di Dj Fabo alla sua Valeria prima di morire

Dj Fabo è morto alle 11.40 del 27 febbraio 2017 in una clinica in Svizzera: a raccontare gli ultimi istanti è la sua fidanzata che non l'ha mai lasciato da solo.
dj fabo

È arrivata la sentenza della Corte d’Assise di Milano, che ha deciso di trasmettere gli atti alla Consulta affinché valuti la legittimità costituzionale del reato di aiuto al suicidio nel processo per Marco Cappato, l’esponente dell’associazione Luca Coscioni che ha accompagnato Dj Fabio in Svizzera nella clinica in cui poi è deceduto.

Come ricorderete, Fabiano Antoniani – questo il nome del 39enne rimasto cieco e tetraplegico dopo un grave incidente stradale – aveva deciso di recarsi fuori dall’Italia per sottoporsi al cosiddetto “suicidio assistito”: non voleva più soffrire e aveva chiesto aiuto persino alla trasmissione tv “Le Iene” che ha portato alla ribalta nazionale la sua storia. Dj Fabo è morto alle 11.40 del 27 febbraio 2017 in una clinica in Svizzera.

È la fidanzata di Fabiano, adesso, a raccontare le ultime parole di Dj Fabo prima della morte, come riportato da Tpi:

“Ora voglio restare con la mia mamma”, mi ha sussurrato. Poi, a turno, sono entrati Dani, Amal e Marietto.
Alla fine mi ha chiamata e mi ha detto: “Quindi? Andiamo?”. “La fase successiva è la somministrazione del farmaco anti rigetto che ti daranno via peg, ma non è ancora il farmaco di fine vita. Non è deciso niente, ti puoi fermare ancora, anche dopo il farmaco anti vomito hai tutto il tempo che vuoi”. 
“Ho capito”, ha annuito. 
Quindi, ho chiamato quelli dello staff perché gli somministrassero il farmaco. “Dài, però: ci siamo?” mi ha domandato secco passati pochi istanti dall’assunzione dell’antiemetico. “Vale, voglio che quando schiaccio il pulsante la mamma mi tenga la mano sinistra e tu la destra. Com’è stato per tutta la mia vita. Non voglio nessun altro”. Abbiamo messo il tavolino con sopra il pulsante all’altezza della sua bocca.
Poi è arrivato il momento più delicato, quello dell’ultima volontà:

“Ora devi dichiarare di nuovo davanti alla telecamera che questa è realmente la tua volontà, poi dovrai schiacciare il tasto. Hai capito?”. “Sì”. 

“È la tua volontà?”. “Sì”. 

“Stai tranquillo, io sono qua di fianco a te”, gli ho detto. La mamma ha appoggiato la testa sul letto mentre Fabiano apriva la bocca alla ricerca del pulsante che non riusciva a trovare, finché lo ha afferrato. Si è addormentato in dieci secondi. Ha chiuso gli occhi, mentre lasciava cadere la testa in avanti. Sono uscita dalla casetta, disperata, mentre non vedevo persone, ma soltanto ombre. La prima che ho incrociato è stata quella di Avy: “È andato”, gli ho detto meccanica. “Adesso è libero”, mi ha risposto. 

Così è morto Dj Fabo.

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