"Non ero in me": Martina Patti sull'omicidio della figlia Elena Del Pozzo

Ha confessato tutto la mamma della bimba trovata morta in un campo e inizialmente creduta rapita: “Ho ucciso io mia figlia ma non so perché”, ha detto agli inquirenti. Ancora incerto il movente del delitto, ma per gli investigatori potrebbe trattarsi di gelosia.

Ha confessato tutto Martina Patti, la mamma di Elena Del Pozzo, la bimba trovata morta in un campo e inizialmente creduta rapita. La donna ha ucciso sua figlia di 5 anni con sette coltellate al collo e alla schiena, mentre guardava i cartoni dal rientro dall’asilo a Tremestieri Etneo (Catania).

Poi, dopo aver messo il suo corpo nei sacchi neri della spazzatura, lo ha seppellito nel terreno vicino la sua casa. Dapprima aveva dato l’allarme alle forze dell’ordine raccontando del sequestro della bambina da parte di tre uomini incappucciati, poi, durante gli interrogatori Martina Patti, 24 anni, è crollata.

Elena del Pozzo, la madre ha confessato: l'ha uccisa e ha nascosto il corpo

Ho ucciso io mia figlia ma non so perché”, ha detto agli inquirenti, come riporta Il Messaggero. Chi ha ascoltato le sue parole ha detto che la donna sembrava “Assente e distante”. La donna ha affermato di ricordare i momenti prima dell’omicidio, ma non l’atto fatale:

Quando ho preso mia figlia all’asilo siamo andate a casa mia. Elena ha voluto mangiare un budino poi ha guardato i cartoni animati dal mio cellulare. Io intanto stiravo… in serata saremmo dovute andare da un mio amico per il suo compleanno ed Elena era contenta… poi siamo uscite per andare a casa di mia madre, ma poi ho rimosso tutto. Non ricordo se ho portato con me qualche oggetto da casa. All’incirca erano le 14.30, siamo andate nel campo che ho indicato ai carabinieri. Era la prima volta che portavo la bambina in quel campo… ho l’immagine del coltello, ma non ricordo dove l’ho preso. Non ricordo di aver fatto del male alla bambina, ricordo solo di aver pianto tanto.

Il movente che ha spinto Martina Patti a togliere la vita a Elena Del Pozzo non è ancora chiaro, anche se, come riporta sempre Il Messaggero, potrebbe essere ricondotto alla gelosia nei confronti dell’attuale convivente dell’ex compagno Alessandro Del Pozzo, 24 anni: “Non tollerava che vi si affezionasse anche la propria figlia”, spiegano gli inquirenti.

Gabriele Celesti, legale di Patti, parla di “Un interrogatorio drammatico”, e di una “Donna distrutta e molto provata che ha fatto qualcosa che neppure lei pensava di poter fare, come se qualcuno si fosse impadronito di lei”. L’avvocato, inoltre, ha fatto sapere che farà incontrare la sua assistita con uno psichiatra di fama, “Per verificare le sue condizioni e dopo decideremo sulla perizia. Devo dare atto di grande correttezza ai carabinieri e alla Procura”.

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