Inchiesta shock su Matrimonio a prima vista: presunti stupri denunciati da 3 concorrenti

Tre donne, di cui solo una ha rivelato la propria identità, hanno denunciato il canale che trasmette la versione inglese del programma dicendo di non essere state abbastanza tutelate dall'emittente.

Un’inchiesta shock condotta dalla Bbc avrebbe portato a galla una terribile storia di stupri nel programma Married at First Sight UK, la versione britannica di Matrimonio a prima vista; due partecipanti allo show avrebbero rivelato al programma di approfondimento Panorama di essere state vittime di violenza sessuale durante le riprese da parte di concorrenti uomini, mentre un’altra ha parlato di una forma di rapporto sessuale “non consensuale”.

Tutte e tre le donne hanno accusato la produzione del programma — presente anche in Italia con una propria edizione — di non aver garantito loro adeguata tutela.

Una donna ha accusato il marito televisivo di averla violentata e minacciata con l’acido. Ha inoltre annunciato l’intenzione di intraprendere un’azione legale contro la produzione; la seconda donna ha raccontato a Channel 4 e alla CPL, prima della trasmissione degli episodi, di essere stata presumibilmente violentata dal partner conosciuto nel programma. Nonostante ciò, gli episodi sono stati comunque mandati in onda. Infine, la terza donna, Shona Manderson — unica delle tre ad aver scelto di rendere pubblica la propria identità — ha accusato il marito televisivo Bradley Skelly di aver eiaculato dentro di lei senza il suo consenso.

Gli avvocati del primo uomo accusato hanno respinto ogni addebito di stupro, sostenendo che tutti i rapporti sessuali siano stati pienamente consensuali e negando qualsiasi forma di violenza o minaccia.

I legali del secondo uomo hanno invece contestato alcuni aspetti del racconto della donna, affermando che il rapporto fosse iniziato consensualmente e che lui si sarebbe fermato immediatamente non appena avrebbe percepito, attraverso il linguaggio del corpo, che la partner non era più consenziente.

Bradley Skelly ha dichiarato di essere convinto che Shona Manderson avesse acconsentito all’eiaculazione interna, negando categoricamente “qualsiasi accusa di cattiva condotta sessuale” o atteggiamenti controllanti. Secondo la sua versione, la loro relazione era “basata sul consenso reciproco, sulla cura e sull’affetto”.

Helena Kennedy, giurista e presidente della Ciisa (Creative Industries Independent Standards Authority), organismo indipendente di vigilanza sull’industria creativa nato meno di due anni fa su iniziativa del Parlamento e del governo britannici, ha definito Married at First Sight un programma “pericoloso”, accusandolo di trasformare presunti abusi in intrattenimento televisivo e chiedendone la cancellazione dal palinsesto. Channel 4, dal canto suo, ha riconosciuto la gravità delle accuse, annunciando di aver incaricato il mese scorso un organismo investigativo esterno di redigere un rapporto dopo le prime denunce ricevute. Il canale ha provveduto a rimuovere tutti gli episodi del reality sia dalla piattaforma streaming sia dalla programmazione lineare, oltre a cancellare i contenuti pubblicati sui canali social ufficiali del programma.

Dal canto suo l’amministratrice delegata di Channel 4, Priya Dogra, ha espresso solidarietà alle partecipanti “evidentemente provate” dall’esperienza vissuta nel programma. Ha però precisato che le accuse sono contestate dalle persone coinvolte e ha ribadito che l’emittente ritiene di aver “agito rapidamente, con sensibilità e mettendo il benessere delle persone al primo posto” una volta emerse le prime preoccupazioni.

Interrogata da un giornalista sulla possibilità di porgere delle scuse alle donne coinvolte, Dogra ha scelto di non rispondere ed è rientrata nella sede londinese di Channel 4.

Ma le reazioni avverse sono inevitabilmente arrivate anche da istituzioni e sponsor: l’autorità britannica per le comunicazioni, Ofcom, ha ricordato che le emittenti televisive sono tenute a prestare “la dovuta attenzione” al benessere dei partecipanti ai programmi. Nel frattempo, il tour operator Tui ha annunciato alla BBC News la sospensione della sponsorizzazione del programma;

Anche il ministro della Sicurezza britannico, Dan Jarvis, si è detto “estremamente preoccupato” per le accuse emerse nell’inchiesta della BBC e ha invitato Channel 4 e CPL a fare piena luce sulla vicenda. “Considerata la gravità delle accuse – ha dichiarato – ritengo molto probabile che la questione venga affidata alla polizia, alla quale spetterà il compito di indagare”.

La presidente della Commissione Cultura, Media e Sport, Caroline Dinenage, ha osservato che Married at First Sight UK presenta “un elemento di rischio intrinseco”, poiché mette insieme persone appena conosciute chiedendo loro di instaurare in tempi rapidissimi un rapporto estremamente intimo. “Ci si aspetta che condividano il letto e la vita insieme dopo essersi incontrati da pochi minuti: sembra quasi una catastrofe annunciata”, ha dichiarato.

Presentato come un “audace esperimento sociale”, Married at First Sight mette insieme persone single che accettano di “sposare” perfetti sconosciuti incontrati per la prima volta il giorno delle nozze televisive; i “matrimoni” celebrati nel programma non hanno valore legale, ma il reality segue le coppie durante la luna di miele, la convivenza e lo sviluppo della relazione, con riprese quasi quotidiane.

Il programma è sicuramente uno dei franchise televisivi di maggior successo a livello internazionale. Molti partecipanti dichiarano di aderire al programma con l’obiettivo di trovare l’amore, mentre altri sperano di ottenere visibilità e popolarità sui social network.

La versione britannica, giunta alla decima stagione, viene trasmessa in prima serata su E4, canale collegato a Channel 4, e gli episodi sono disponibili anche sulla piattaforma All4. Il reality supera spesso i tre milioni di spettatori, rappresentando uno dei programmi di punta dell’emittente.

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