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Salvini-Lorenzin, è scontro sui vaccini

"Cancelleremo norme Lorenzin. Vaccini sì ma obbligo no", questo il tweet del leader della "Lega Nord" Matteo Salvini a cui il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha risposto con toni durissimi.
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È ancora guerra sui vaccini. Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, ha annunciato su Twitter che, qualora alle elezioni politiche dovesse vincere la coalizione di centro-destra, verranno aboliti i vaccini. “Cancelleremo norme Lorenzin. Vaccini sì ma obbligo no. Via anche la tassa assurda sulle sigarette elettroniche” scrive.

Immediata la replica del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, da sempre in prima linea a sostegno delle vaccinazioni obbligatorie in Italia. Ecco le parole del Ministro, così come riporta l’agenzia di stampa Ansa.it:

L’Italia va vaccinata dagli incompetenti. La posizione di Salvini e di altri massimi esponenti della Lega che oggi dichiarano come primo provvedimento di voler abolire l’obbligatorietà vaccinale, è uguale a quella del Movimento 5 stelle. La Lega gioca per qualche voto in più sulla salute degli italiani, sulla salute dei nostri figli. 

Mentre in Italia è ancora scontro sulle vaccinazioni, la Francia ha deciso di correre ai ripari portando da 3 a 11 il numero dei vaccini obbligatori per la prima infanzia (così come ha fatto il nostro Paese poco tempo fa). A quelli contro difterite, tetano e polio, si aggiungono otto vaccini precedentemente raccomandati: epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, pneumococco e meningococco C. “La prevenzione sarà perno della strategia sanitaria francese” aveva annunciato il 4 luglio scorso il primo ministro, Èdouard Philippe, nella sua dichiarazione politica: “Le malattie che si pensava fossero debellate, si stanno sviluppando di nuovo nel nostro territorio. I bambini muoiono di morbillo oggi in Francia. Nella patria di Pasteur, non è ammissibile” ha aggiunto, come riportato dall’Ansa.it.

Mossi dalle stesse preoccupazioni di salute pubblica e ostacolati con la stessa virulenza dai movimento NO Vax, anche i “cugini” francesi hanno abbandonato la raccomandazione in favore dell’obbligo, seguendo di fatto l’esempio italiano. La lista messa a punto da Parigi, però, esclude il vaccino contro la varicella e include, viceversa, l’anti-pneumococco e l’anti-meningococco C.

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