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Il cheeseburger è "troppo calorico", McDonald’s lo elimina dall’Happy Meal perché ha "troppe calorie"

La nota azienda americana ha deciso di venire incontro alle sollecitazioni di coloro che ritengono il panino con la polpetta di carne e il formaggiouna delle cause dell'obesità infantile negli Stati Uniti.
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Decisione storica di McDonald’s – e brutta notizia per le amanti del cibo da fast food – che toglierà dall’Happy Meal il cheeseburger poiché ritenuto troppo calorico. La nota azienda americana, infatti, ha deciso di venire incontro alle sollecitazioni di coloro che ritengono il panino con la polpetta di carne e il formaggio una delle cause dell’obesità infantile negli Stati Uniti. Insomma, la catena di fast food più popolare al mondo preferisce rinunciare a uno dei suoi prodotti di punta, tra quelli più apprezzati e venduti, pur di contrastare un fenomeno dilagante, quello dell’obesità. Assieme al cheeseburger sparirà dal menu dell’Happy Meal anche il “milk shake al cioccolato” come scrive Bloomberg e tutti i principali media internazionali.

Al momento si tratta di un provvedimento che riguarda solo i punti vendita degli Stati Uniti (ma non si può escludere che presto venga esteso anche ad altri Paesi). I clienti, però, fa sapere McDonald’s, potranno continuare a ordinare tutti i cibi finiti sulla “black list” ma questo non darà più diritto ad alcun vantaggio sul prezzo. Una decisione importante quella presa dai vertici dell’azienda americana che, rinunciando ad un prodotto così popolare, inevitabilmente dovranno fronteggiare pesanti ripercussioni di natura economica. Basti pensare che, quattro anni fa, quando erano state tolte le bevande gasate dall’Happy Meal per i bambini, le consumazioni di quel menù erano calate addirittura del 14%.

L’Happy Meal – che adesso è stato privato del suo “milk shake al cioccolato” e soprattutto del cheeseburger – è stato a lungo al centro di alcune polemiche sollevate da esperti di salute e genitori che lo accusano di aver provocato l’obesità infantile negli States. La catena di fast food, così, ha ridotto la quantità di patatine, ha introdotto la frutta e le bevande “light”, con un limitato contenuto di zuccheri, ma non è riuscita a togliersi l’etichetta di “junk food”. È doveroso ricordare, infine, che il 30% della clientela di McDonald’s, nel mondo, è composta da famiglie con bambini.

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