Micha van Hoecke, ballerino, coreografo e regista di fama mondiale è morto il 7 agosto 2021 all’ospedale di Massa. Aveva settantasette anni e alcuni  mesi prima gli era stato diagnosticato un tumore. Era profondamente legato all’Italia: viveva da oltre trentanni a Rosignano Solvay in provincia di Livorno ed è stato direttore del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Massimo di Palermo

Fece danzare artiste come Carla Fracci, Ute Lemper, Luciana Savignano, Alessandra Ferri e collaborò con registi come Luca Ronconi, Liliana Cavani, Roberto De Simone, per non dimenticare l’importante sodalizio che ebbe con Riccardo Muti. Firmò coreografie anche per l’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli e per il Festival di Avignone. Nel 1990 iniziò una collaborazione con il Ravenna Festival, dove si cimentò anche nel ruolo di regista d’opera con La Muette de Portici di Auber. Sui social sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio dal mondo dello spettacolo e dalle compagnie teatrali nelle quali ha collaborato: dall’Opera di Roma, al Ravenna Festival sino al Teatro della Scala, tutti hanno partecipato con parole commosse.

A dare la notizia della sua morte, all’agenzia Adnkronos, è stata la moglie, la ballerina giapponese Miki Matsuse. Micha nacque nel 1944 a Bruxelles, da madre russa e padre belga e nel 1960 entrò a far parte della compagnia di Roland Petit e poi del Ballet du XX siécle di Maurice Béjart. Nel 1979 diventò direttore artistico del Mudra, centro di formazione per artisti di Bruxelles e nel 1981 fondò una compagnia propria, l‘Ensemble di Micha van Hoecke, per la quale realizzò numerosi spettacoli e coreografie: Monsieur, monsieur, Cascade, Dante Symphonie, Odissea blu, Pierrot lunaire, Maria Callas, la voix des choses e Au café. 

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