Il ritorno (sexy) di Mietta: "Non me ne frega più niente delle regole"

L'artista ha lanciato il suo nuovo singolo Milano Bergamo con un video (sensuale) in cui rifiuta gli stereotipi spesso imposti dai discografici.

Un comeback discografico in grande stile quello di Mietta. La sua nuova canzone, Milano Bergamo, è già disponibile su Spotify, con il videoclip ufficiale online a partire da mercoledì 21 luglio. L’artista tarantina aveva già annunciato l’uscita del singolo sulla sua pagina Instagram, dove è seguita da oltre quarantamila follower.

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La cantante, attrice e scrittrice italiana, terza classificata con Amedeo Minghi alla quarantesima edizione del Festival di Sanremo con Vattene amore, ha rilasciato un’intervista a Tgcom24, dove mostra anche un’anteprima del nuovo video.

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Ho deciso di fare questo video perché dopo tutti questi anni di carriera – spiega a Tgcom24sono stufa degli stereotipi erroneamente usati per individuare mestieri più leggeri o frivoli. Sono un unico, un tutt’uno fatto, tra le altre cose, di voce cervello e corpo. Non me ne frega più niente di ubbidire alle regole della discografia che vorrebbero che l’icona delle interpreti corrispondesse ad un’immagine sempre lontana dalla fisicità e dalla sensualità“.

Proprio per questo, la cantante non ha voluto che fossero fatti ritocchi o modifiche alla clip, e si è mostrata al naturale più sexy che mai: “La sensualità e la seduzione, qualora una donna senta il bisogno di usarle, non sono e non devono essere il risultato di una fotografia ma dipendono da come una donna vive la propria femminilità”.

Classe 1969, Mietta ha sempre preferito spaziare tra più generi musicali, piuttosto che focalizzarsi su uno stile in particolare, nonostante questa scelta le sia costata qualche critica. Sul suo nuovo singolo, al Giornale di Puglia, ha dichiarato: “Milano Bergamo è un brano concepito per dar spazio alla leggerezza che ha sempre il suo valore. Le radio dettano e cambiano i gusti musicali del grande pubblico, non per una sorta di capriccio o esercizio del potere ma perché spesso riescono a percepire il bisogno di una popolazione ancor prima degli artisti. Il mio mestiere (perché di mestiere si tratta!) consiste nel trovare continui equilibri tra il mettersi al servizio del pubblico e fare ciò che mi piace“.

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