Moda, una Canalis "selvaggia" posa contro l'uso di pelle di rettile

La showgirl sarda Elisabetta Canalis posa in un sexy bikini di stoffa color nude per supportare la campagna di Peta USA contro l'utilizzo di pelle di rettili per realizzarne capi d'abbigliamento.

La showgirl sarda Elisabetta Canalis posa in un sexy bikini di stoffa color nude – da vera selvaggia della giungla – per supportare la campagna di Peta USA contro l’utilizzo di pelle di animali esotici, nello specifico i rettili, per realizzarne capi d’abbigliamento.

“Vivi in modo naturale e lascia vivere gli animali selvatici. Non indossare pelli esotiche”, queste le parole della campagna di sensibilizzazione firmata Peta, a cui la bella modella italiana ha prestato la fisicità per marcarne l’efficacia comunicativa.

“Gli animali provano sentimenti e dolore, non vogliono diventare una borsa o una cintura […] Non ci sono scuse per continuare a indossare questo tipo di cose. Invece della pelle di rettile, scegli la pelle vegan. È più economica e fa meno danni sia all’ambiente che agli animali”, spiega la Canalis ai microfoni di Peta USA.

Peta è un’associazione animalista no-profit che lotta a sostegno dei diritti degli animali, fondata nel 1980. Quattro i principali campi di intervento dove PETA impegna i suoi maggiori sforzi: l’allevamento intensivo, vivisezione, utilizzo di animali nell’industria del divertimento e, appunto, lo sfruttamento di animali per realizzare pellicce.

Peta ha recentemente svelato le condizioni in cui alligatori e coccodrilli vengono allevati e uccisi per farne delle borse di lusso o cinturini per orologi. Ad esempio, in un allevamento del Texas, gli alligatori erano tenuti in acqua sporca dentro dei grandi capannoni completamente bui. I poveri rettili, da coscienti, venivano poi squartati all’altezza del collo e trafitti con barre di metallo nella testa.

Oltre alla bellissima Elisabetta Canalis anche altre star hanno posato per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a questo tema, ad esempio: Pamela Anderson, Eva Mendes, Alicia Silverstone o Penélope Cruz. Ricordiamo che già nel 2011 la Canalis prestò volto e corpo all’associazione Peta – in quel caso senza veli – per una campagna contro l’uso delle pellicce.

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