Addio a Hebe de Bonafini, il dolore e la rabbia della leader delle Madres de Plaza de Mayo

L'attivista argentina è morta a 93 anni. La storica presidente dell'associazione aveva denunciato i crimini della dittatura militare negli anni Settanta. Non ha mai ritrovato i due figli, tra i 30mila desaparecidos di Vidal.

Dopo una vita dedicata alla lotta e alla giustizia, Hebe de Bonafini è morta il 20 dicembre 2022 a La Plata, a due settimane dal suo 94esimo compleanno. Questa donna è stata la storica leader delle Madres de Plaza de Mayo, il movimento che denunciò gli orrori della dittatura argentina di Videla, iniziata con il golpe del 24 marzo 1976. Il regime fece sparire nel nulla almeno 30mila dissidenti e cittadini, i cosiddetti desapericidos.

Quando la giunta militare salì al potere, lei era una casalinga, madre di tre figli: Jorge Omar, Raúl Alfredo e Maria Alejandra. Nel 1977 i primi due furono portati via dagli uomini del generale Videla. L’anno successivo, veniva rapita anche la moglie di Jorge Omar, Maria Elena Bugnone Cepeda. Hebe de Bonafini non avrebbe più rivisto nessuno di loro.

Prima del sequestro dei miei figli ero una casalinga. Non mi interessava la situazione politica del Paese o la questione economica: per me erano fatti assolutamente estranei. Però dopo la loro scomparsa, grazie all’amore che provavo per loro e per la ricerca di giustizia condivisa con tante altre madri, ho potuto conoscere un mondo nuovo. E ora mi importa di tutto ciò che mi circonda. Mi sono resa conto di fatti fondamentali, di cui tutti dovrebbero curarsi, perché sono cruciali per il destino del Paese e per quello di migliaia di famiglie.

Il regime, infatti, sequestrava, torturava e uccideva – alcuni furono gettati in mare dagli aerei – gli oppositori. Di loro non si potevano avere notizie. Era come se non fossero mai esistiti. Spesso venivano rapiti, sottratti ai legittimi genitori e condotti da famiglie legate al regime.

Fu così che il 30 aprile del 1977, dopo aver conosciuto Azucena Villaflor, come lei madre di un desaparecido, De Bonafini scese in piazza con altre 13 donne per protestare e chiedere notizie dei suoi cari e di tutti gli altri scomparsi. Da quel momento in avanti, molte altre donne protestarono con lei ogni giovedì per 45 anni. Ancora nel mese di ottobre 2022, la De Bonafini era scesa in piazza davanti alla Casa Rosada, sede della presidenza argentina.

Abbiamo cominciato a radunarci sempre di più. All’inizio non camminavamo, eravamo semplicemente riunite, finché un giorno è arrivata la polizia, ci ha picchiato, ci ha detto di “camminare”, ci siamo prese per le braccia e abbiamo iniziato ad avanzare in coppia. Ci chiamavano le pazze della piazza.

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