Morte George Floyd, arrivano i risultati dell'autopsia ufficiale - Roba da Donne

Morte George Floyd, arrivano i risultati dell'autopsia ufficiale

L'autopsia ufficiale effettuata sul corpo di George Floyd, l'afroamericano di 46 anni ucciso nel corso di un fermo effettuato dalla polizia di Minneapolis: aveva il Covid-19, ma non è la causa di morte

La morte di George Floyd, l’afroamericano di 46 anni ucciso nel corso di un fermo effettuato dalla polizia di Minneapolis, ha sconvolto gli Stati Uniti. Le immagini che mostrano il poliziotto Derek Chauvin premere con forza il ginocchio sul suo collo, nonostante l’uomo continuasse a ripetere che non riusciva a respirare, hanno fatto il giro del mondo. Tutto il Paese è in fermento per chiedere giustizia e far sì che episodi del genere non accadano più.

Intanto è arrivata l’autopsia ufficiale, quella condotta dal personale medico della contea Hennepin. Nel fascicolo, che ha confermato la morte per asfissia, emerge anche che il 46enne fosse positivo al Covid-19, seppur asintomatico. Il medico legale, tuttavia, ha escluso che siano stati gli effetti del Sars-Cov-2 a causarne la morte. La relazione ha inoltre rilevato lesioni da corpo contundente su viso, spalle, mani, braccia e gambe di Floyd; lividi ai polsi causati dalle manette; una costola rotta durante un tentativo estremo di rianimazione.

Nonostante la notizia degli arresti di altri tre poliziotti considerati complici di Chauvin, le manifestazioni continuano ad animare le strade statunitensi, senza violenze e saccheggi (eccezion fatta per alcuni casi isolati). Piccoli tafferugli si sono registrati a Brooklyn, dove gli agenti hanno usato i manganelli contro un gruppo di manifestanti. Scontri anche a Manhattan, durante i quali una persona è stata arrestata.

Intanto il presidente Trump continua a minacciare l’invio dell’esercito per spegnere le rivolte.
Una strategia che è stata tuttavia molto criticata anche dal capo del Pentagono Mark Esper secondo il quale non c’è nessuna reale minaccia interna. Ma Trump continua a puntare il dito contro gli “Antifa, gli anarchici, terroristi e i saccheggiatori“, ignorando i tantissimi manifestanti non schierati che stanno chiedendo a gran voce la fine delle violenze perpetrate dalla Polizia sui cittadini afroamericani.

Nella notte italiana è arrivato un messaggio molto sentito dall’ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama:

“Voglio parlare direttamente ai giovani uomini e alle giovani donne di colore in questo Paese. Desidero che voi sappiate che contate. Desidero che voi sappiate che le vostre vite contano, e che a contare siano anche i vostri sogni”
“Invito i sindaci e i leader politici locali a rivedere l’uso della forza da parte della polizia insieme alle loro comunità”.

 

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