Incidente o suicidio? Alessandro, un 13enne di Gragnano, località situata in provincia di Napoli, è morto giovedì 1° settembre 2022 in seguito a una caduta dal balcone della sua casa situata al quarto piano. In un primo momento si era pensato che il ragazzino stesse cercando di sistemare l’antenna della Tv e che tutto fosse avvenuto per un movimento avventato, ma ora l’ipotesi che si sta facendo strada sembrerebbe essere decisamente diversa.

Gli investigatori, infatti, stanno analizzando il telefono della vittima, da cui emergerebbero una serie di problemi che lui avrebbe avuto con un gruppo di coetanei. In alcune delle chat presenti sul suo cellulare, ora posto sotto sequestro, sarebbero state ritrovate una serie di messaggi, alcuni anche con tono minaccioso, che potrebbero averlo spinto al suicidio.

L’idea che sembra propendere tra gli investigatori e che sarebbe stata confermata anche da alcune testimonianze, sarebbe quindi quella di istigazione al suicidio a causa del bullismo che era costretto a sopportare. In alcuni SMS, secondo quanto riporta Il Mattino, oltre a una serie di insulti ci sarebbero anche inviti precisi a togliersi la vita (“Devi ucciderti“, gli avrebbe scritto un amico, se così si può definire. Il ragazzino potrebbe non avere retto alle pressioni, nonostante l’affetto dei familiari e della fidanzatina. La pista delle cause accidentali, su cui si lavorava in un primo momento, sembra quindi essere stata scartata del tutto.

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Il fascicolo sarà trasmesso per competenza anche alla Procura dei Minorenni di Napoli, visto che tra le persone coinvolte ci sarebbero anche alcuni ragazzini poco più grandi di Alessandro e alcuni già maggiorenni.

Il corpo resta per ora nell’obitorio di Castellammare di Stabia a disposizione dell’autorità giudiziaria. Solo dopo che sarà eseguita l’autopsia sarà presa una decisione in merito alla data dei funerali. In quella giornata, come ha annunciato il sindaco Nello D’Auria, sarà proclamato il lutto cittadino.

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