Archie Battersbee, il dodicenne inglese che era in coma da aprile 2022, è morto. Il ragazzino era stato trovato senza sensi dalla mamma Hollie Dance, da allora era stato tenuto in vita da una combinazione di interventi medici, tra cui ventilazione e trattamenti farmacologici.

I genitori e i medici che lo avevano in cura ormai da diverse settimane erano al centro di una battaglia legale con posizioni contrapposte: mamma e papà, infatti, avevano richiesto di poter trasferire il figlio in un hospice vicino a Londra per poterlo assistere meglio, ma era arrivato il no da parte dell’Alta Corte di Londra. A questo ha fatto seguito la decisione di staccare le macchine a cui era attaccato Archie.

Archie Battersbee, accolto il ricorso dei genitori: stop all'iter per sospendere il sostegno vitale

Tutti i gradi della giustizia britannica hanno respinto ogni istanza avanzata dai familiari, sostenendo che fosse nell’interesse del bambino sospendere i sostegni vitali. Nemmeno l’appello alla Corte Europea per i diritti dell’uomo aveva sortito l’effetto sperato: i giudici avevano riferito di non voler interferire con la giustizia attiva nel Regno Unito.

A parlare a nome dei parenti più stretti di Archi è stata Ella Rose Carter, fidanzata del fratello maggiore di Archie, Tom. La ragazza non ha nascosto il disappunto per quanto accaduto nelle ultime ore di vita del bimbo: “Gli hanno tolto i farmaci alle 10 del mattino, le sue condizioni sono rimaste stabili fino a due ore dopo, quando hanno rimosso la ventilazione – sono state le sue dichiarazioni alla stampa britannica -. Non c’è assolutamente nulla di dignitoso nel guardare un familiare o un bambino soffocare – ha aggiunto -. Speriamo che nessuna famiglia debba passare quello che abbiamo passato noi. Tutto questo è barbaro”.

Successivamente è stata la mamma di Archie a prendere la parola e ad annunciare la morte del ragazzino, che è stata dichiarata alle 12.15 ora locale di sabato 6 agosto 2022: “Lui ha lottato fino alla fine. Posso solo dire che sono la mamma più orgogliosa del mondo. Era un bambino così bello e ha combattuto fino alla fine, e sono così orgogliosa di essere sua madre. Ho fatto tutto quello che potevo fare. Ho fatto tutto quello che avevo promesso al mio bambino. E l’ho fatto”.

 

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!