È morta a 20 anni Nazifa Noor Ahmad, la ragazza afghana premiata da Mattarella

Era arrivata in Italia dall’Afghanistan a soli 6 anni, per curarsi da una grave forma di linfoma di Hodgkin, grazie all’intervento della protezione civile della bassa Romagna, allora guidata da Roberto Faccani, l'uomo che le aveva aperto le porte della sua casa: "La sua breve vita ha avuto un valore immenso".

Nazifa Noor Ahmad, la 20enne afghana giunta in Italia nel 2008 per curarsi da una grave forma di linfoma di Hodgkin, non ce l’ha fatta. Era arrivata a Bagnacavallo (Ravenna), dall’Afghanistan a soli 6 anni, grazie all’intervento congiunto fra il contingente militare italiano impegnato a Herat e la protezione civile della bassa Romagna, allora guidata da Roberto Faccani.

Linfoma di Hodgkin, il tumore che colpisce soprattutto tra i 15 e i 35 anni

Fu proprio quest’uomo ad averla accolta nella sua casa e nella sua famiglia, aiutandola ad affrontare il percorso di cure per la sua malattia. Appena giunta in Italia Nazifa Noor Ahmad venne subito ricoverata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, nel reparto di Oncoematologia pediatrica, dove ha ricevuto terapie cicliche per il suo linfoma di Hodgkin cervico-toracico.

Da Faccani, che per la giovane è stato un padre, Nazifa Noor Ahmad aveva ereditato l’amore verso il prossimo e si era dedicata con impegno al volontariato con la Croce Rossa, tanto da ricevere nel 2018 l’attestato di Alfiere della Repubblica, direttamente dalle mani del presidente Sergio Mattarella.

Purtroppo, pochissimi giorni dopo un trapianto di polmoni che avrebbe dovuto darle speranza, la 20enne è morta all’ospedale di Padova, mercoledì 15 giugno 2022. “È un momento molto difficile, Nazifa è con noi da 14 anni”, ha spiegato Roberto Faccani, come riporta il Fatto Quotidiano. “L’abbiamo accompagnata in ogni suo passo nella cura della malattia e nell’inserimento all’interno della società. Si sentiva perfettamente italiana, romagnola e bagnacavallese, aveva imparato la nostra lingua in soli quattro mesi”, ha aggiunto.

“Non ci sono parole adeguate. Ogni commento sembra superfluo. Ma non è così, perché la sua breve vita ha avuto un valore immenso: è stata veicolo di speranza e voglia di dedicarsi agli altri per restituire quanto ricevuto”, si legge nel post della Croce Rossa Italiana, che riporta le parole commosse del presidente Francesco Rocca. “E lo testimoniano le sue parole nel video con cui la vogliamo ricordare. Non ti scorderemo mai Nazifa, sarai sempre nei nostri cuori”.

 

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