Andie McDowell sul red carpet di Cannes, alla ripresa del festival del cinema dopo l’interruzione dovuta al Covid dello scorso anno, si è mostrata con la classica criniera leonina di ricci nel loro grigio naturale.

Alla notte degli Oscar 2021, mentre Frances McDormand riceveva il suo Oscar come Miglior attrice per Nomadland, anziché concentrarsi sull’indiscutibile talento e bravura dell’interprete molti commenti, piuttosto impietosi, si focalizzarono sul suo aspetto, sulla ricrescita evidente e sull’assenza di make up.

Stessa cosa che, mesi prima, capitò alla brava giornalista Giovanna Botteri, criticata per non avere una mise impeccabile e per “osare” sfoggiare i capelli grigi. La verità è che le donne pagano sempre il pegno della bellezza, che spesso e volentieri viene giudicata molto più della bravura; soprattutto, pagano il prezzo del dover essere delle eterne Dorian Gray, di non piegarsi all’età che passa e ai suoi segni evidenti.

McDormand, come Botteri, e ora anche la bellissima Andie McDowell rappresentano quindi ancora delle eccezioni.

Una scelta controtendenza per quelli che sono i dettami classici della moda, che impone – guarda caso sempre alle donne – di sottostare a prototipi estetici preconfezionati e molto spesso irreali, ma che per l’attrice di Quattro matrimoni e un funerale è stata quasi liberatoria. Lo aveva già spiegato, tempo fa, in un post pubblicato sul suo account Instagram.

Durante il coronavirus le mie radici sono cresciute e ho dovuto prendere una decisione in fretta prima di andare a fare un film –  spiega, pubblicando la foto di un backstage durante un servizio fotografico – Ho continuato a chiedere il permesso a tutti e a chiedere a tutti cosa pensavano e non ho avuto risposte chiare, così ho deciso di fare quello che sentivo fosse giusto.
Sono diventata naturale e ho abbracciato il mio vero colore. Voglio essere orgogliosa di dove sono nella mia vita! Non voglio vergognarmi della mia età.

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Sempre più donne vip, per fortuna, stanno abbandonando quelle immagini stereotipate di perfezione abbracciando look decisamente più naturali e meno artefatti, senza rinunciare all’eleganza e alla raffinatezza, anzi risultando spesso decisamente più sofisticate così. In fondo, anche questo è un modo per rompere gli schemi e, se potrà servire per far sì che nessuna donna venga più giudicata per i capelli bianchi, ma solo per le proprie competenze, ben venga. Fermo restando la libertà assoluta, per le altre, di continuare a tingersi la chioma, laddove si sentano a proprio agio così.

Articolo originale pubblicato il 9 Luglio 2021

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