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La nuova legge sullo stupro in Svezia: ecco cosa cambia

La Svezia ha cambiato la sua legge in materia di consenso e violenza sessuale adattandola ai principi stabiliti dalla Convenzione di Istanbul del 2011 sulla violenza sulle donne. Ecco cosa cambierà.

Rivoluzione in Svezia dove il Parlamento ha approvato una legge sullo stupro: fare sesso, senza una forma esplicita di consenso, che sia fisica o verbale, potrà essere considerato uno stupro, come spiega Il Post. Un provvedimento atteso che arriva al termine di una lunga campagna di sensibilizzazione scaturita a seguito di due storie di violenze sessuali verificatesi nel 2013 che hanno scosso l’opinione pubblica del Paese.

Sesso non consenziente è stupro

Una legge che entrerà in vigore il 1° luglio e che sostituirà, di fatto, quella precedente, la quale prevedeva lo stupro solo in caso di violenza fisica, quindi di minaccia di violenza o una forma di sfruttamento di una persona in stato vulnerabile (ad esempio quando la vittima è sotto effetto di alcol o droghe). Adesso, invece, tutto cambia: la passività della vittima non sarà più considerata una forma di partecipazione volontaria all’atto sessuale.

Due casi di stupro in Svezia

Nel 2013 – come vi abbiamo accennato – sei ragazzi, tutti tra i 15 e i 17 anni, furono assolti dall’accusa di aver violentato una ragazza: è doveroso ricordare che inizialmente erano stati condannati ma in seguito prosciolti poiché la vittima non poteva essere considerata “incapace di intendere”. Insomma non si poteva desumere se fosse consenziente o meno. Sempre nello stesso periodo altri tre giovani furono assolti dall’accusa di stupro ai danni di una ragazza di 15 anni. In questo caso, invece, “le persone coinvolte in attività sessuali” – si legge sulla sentenza dell’epoca – “fanno cose l’uno all’altro in modo spontaneo e senza chiedere il consenso”. La ragazza, che ha raccontato di aver tenuto le gambe chiuse proprio per impedire la penetrazione da parte dei suoi presunti aggressori, avrebbe fatto questo solo per “timidezza”.

La legge in vigore dall’1 luglio

La Svezia, dunque, ha cambiato la sua legge in materia di consenso e violenza sessuale adattandola ai principi stabiliti dalla Convenzione di Istanbul del 2011 sulla violenza sulle donne. Convenzione che, purtroppo, non tutti gli stati hanno adattato alle proprie leggi.

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