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Ora legale: lancette avanti di un'ora, ma... Occhio agli effetti collaterali

L'ora legale, che fra poco potrebbe sparire in Europa, sta per tornare: tanti benefici, ma occhio agli effetti collaterali!

Scatta l’ora legale. Tutti pronti per il fine settimana, dato che nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo le lancette dei nostri orologi dovranno essere riportate un’ora in avanti: insomma, dalle ore due si passerà alle ore tre. Così per quella notte dormiremo un’ora in meno, in compenso avremo a disposizione più ore di sole durante il giorno. E tutti sappiamo quanto i benefici del sole facciano bene al nostro organismo e al nostro buonumore.

Questo cambiamento non porterà però solo effetti benefici. Un po’ come quando si prende l’aereo per le Maldive, nonostante il sole e il mare da sogno, l’effetto jetlaged si percepisce anche al cambio dell’ora.
Così l’avanzamento delle lancette porterà una serie di effetti collaterali causati dalla diminuzione delle ore di sonno e dell’aumento delle ore di luce.

Si dorme peggio

Fonte: web

Con l’ora legale si dormirà un’ora in meno durante la notte del cambio orario. Tuttavia non sarà l’unica notte a risentire i cambiamenti, pare infatti che gli effetti non si limitino a quel giorno ma che si prolunghino per tempi diversi da persona a persona. Per alcuni il tempo per abituarsi al cambiamento può durare addirittura tre settimane. Si dormirà meno e il sonno sarà più disturbato. Le cause di questo disturbo si fanno risalire all’impatto che il cambio d’ora provoca al nostro orologio interno, il quale regola molte funzioni cicliche del nostro corpo. Per esempio la sintesi della melatonina che favorisce il sonno. Per questo motivo, il peggioramento del sonno è effetto comune a entrambi i cambi orario.

Incidenti in macchina

Durante il periodo dell’ora legale gli incidenti mortali in auto diminuiscono e questo è sicuramente collegato all’aumento di ore di luce mentre la gente è in strada. Tuttavia c’è un’eccezione che coincide con il lunedì dopo il cambio d’ora. Quel giorno si registra un numero elevato di incidenti (rispetto alla media) dovuti alla stanchezza e alla distrazione delle persone a causa dell’ora in meno di sonno. Lo stesso vale per gli incidenti sul lavoro.

Diminuzione della concentrazione

Fonte: web

 

La diminuzione del sonno o il peggioramento dello stesso causano una perdita di concentrazione e produttività al lavoro e a scuola. Come riporta la testata Focus, uno studio sul Journal of Applied Psychology ha segnalato che con l’ora legale c’è un aumento della quantità di tempo che le persone perdono a navigare in siti di intrattenimento. La ricerca è stata effettuata negli Stati Uniti comparando i dati di navigazione di Google del lunedì precedente e successivo al cambio orario.

 

Attacchi di cuore

Fonte: web

 

L’ora tolta al sonno aumenta lo stress, accrescendo le probabilità di incorrere in un attacco di cuore per le persone a rischio. I medici suggeriscono di adattarsi gradualmente al cambio d’ora, anche un quarto d’ora alla volta. Considerando oltretutto che il mattino è il momento del giorno più sensibile per le persone a rischio.

Più suicidi

Come citato nella rivista Focus, pare che ci sia un aumento dei suicidi nelle settimane successive al cambio orario (sia dell’ora legale che solare). Uno studio condotto in Australia rivela che anche un piccolo cambiamento nei ritmi biologici possa influire negativamente e in modo così devastante sulle persone più vulnerabili.

Sarà forse per questo che i paesi dell’Unione Europea stanno discutendo per abolire definitivamente l’ora legale, provvedimento che dovrebbe scattare ufficialmente a partire dal 2021? In realtà, questa sembra essere più di un’ipotesi, dato che nella giornata del 24 marzo il Parlamento Europeo ha votato a favore dell’abolizione dell’ora legale fra due anni, con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astenuti.

Anche con l’introduzione di questa novità, però, agli Stati membri resta concesso il diritto di decidere il proprio fuso orario: i Paesi dell’Ue che decideranno di mantenere l’ora legale dovrebbero regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, quelli che preferiranno optare per l’ora solare lo faranno l’ultima domenica di ottobre 2021. Le loro decisioni dovranno naturalmente essere coordinate con la Commissione, per garantire che l’applicazione dell’ora legale in alcuni Paesi e dell’ora solare in altri non influisca sul mercato interno dell’economia del paese stesso.

 

 

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