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Le ragazze del canottaggio si ribellano: "Troppe disparità con gli uomini"

Tutto è iniziato quando gli organizzatori della gara hanno comunicato al "Cambridge University Boat Club" che l'alloggio delle ragazze sarebbe stato più economico rispetto a quello dei maschi.
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Non ne possono più le ragazze del canottaggio di Cambridge che hanno denunciato pubblicamente troppe disparità con gli uomini. Gli equipaggi, tra l’altro, fanno sapere che sono composti di 8 vogatori e un timoniere con un percorso di gara uguale e con squadre che di fatto appartengono alla stessa università. Ma c’è una disparità: il team maschile alloggia in una struttura a cinque stelle con tanto di spiaggia privata e campi da tennis mentre quello femminile in un ostello della gioventù. Due trattamenti diversi che hanno spinto le donne a rifiutare la partecipazione a una regata internazionale di canottaggio in Croazia.

Tutto è iniziato quando gli organizzatori della gara hanno comunicato al “Cambridge University Boat Club” che l’alloggio delle ragazze sarebbe stato più economico rispetto a quello dei maschi. Per quale motivo? Perché questa disparità di trattamento? Per tutte queste ragioni le atlete hanno pensato bene di non partecipare alla regata internazionale. Di boicottare l’evento. A dare più fastidio è stata la comunicazione che le atlete avrebbero dovuto pagarsi di tasca propria il viaggio.

“La gara femminile viene presentata nello stesso modo di quella maschile” ha dichiarato la presidente dell’associazione, Daphe Martschenko, parte dell’equipaggio che sul Tamigi ha battuto la squadra di Oxford. “Non possiamo accettare di essere trattate diversamente” ha tuonato. Ashton Brown, presidente del Boat Club l’anno scorso, ha aggiunto che vorrebbe “semplicemente ciò che viene dato agli uomini. Se gli uomini vanno in campeggio, allora tutti in campeggio, ma non esiste che loro siano ospitati in un resort a cinque stelle e noi in un ostello”.

“È chiaro che gli alloggi sono un problema ma la regata non fa soldi e sopravvive perché i partecipanti contribuiscono a renderla ogni anno un evento migliore” ha detto Luka Grubor, ex vogatore di Oxford. “Voi avete rinunciato decidendo di concentrare tutto sull’albergo” è stata la risposta. “Se i soldi sono un problema, allora, perché non mettere tutti nello stesso ostello?” ha domandato Brown, come riporta il Sunday Times.

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