Forza l’amica al parto, poi la uccide e le ruba il bambino: la condanna di Ramírez Carías

Gloria Estefany Ramírez Carías indusse a forza il parto di una sua amica, all’ottavo mese di gravidanza, e dopo averla uccisa le prese il figlio appena nato, tentando di farlo passare come suo.

Un delitto agghiacciante quello successo l’8 luglio del 2022 nello stato di El Salvador, tanto orrendo da aver valicato i confini del Paese latino e aver fatto il giro del mondo. Gloria Estefany Ramírez Carías, 22 anni studentessa di infermieristica, ha indotto a forza il parto di una sua cara amica, all’ottavo mese di gravidanza, e dopo averla uccisa le ha preso il figlio appena nato, tentando di farlo passare come suo.

La donna, residente nel comune di San Antonio del Monte del dipartimento di Sonsonate, è stata ora condannata a 60 anni di carcere, per l’omicidio di Victoria Karina Hernández Callejas, la 21enne sua amica uccisa per prendere il bambino che aspettava.

Dopo l’efferato delitto, Ramírez Carías si era recata insieme a un uomo all’ospedale Jorge Mazzini di Sonsonate, dichiarando di aver partorito poco prima in casa e presentando il neonato come suo al personale medico. I sanitari, però, hanno capito immediatamente che qualcosa non andava nel racconto e poco dopo la polizia, allertata dalla clinica, ha fermato la donna e ha trovato il corpo dell’amica uccisa.

Dall’autopsia del cadavere pare che la morte della 22enne sia avvenuta per soffocamento e per ferite multiple alla testa. Dagli esami del medico legale, inoltre, è emerso che il travaglio di Callejas sia stato indotto con la forza per costringerla a partorire e, molto probabilmente, insieme all’assassina, ci sarebbe stata anche una seconda persona con competenze mediche, ma di cui non si conosce ancora l’identità.

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