Chiesti 30 anni per Erzsebet Bradacs: uccise il figlio di 2 anni e portò il corpo al supermercato

Il pubblico ministero Manuela Comodi condanna l’imputata con l’accusa di omicidio premeditato: "Una settimana prima dell’omicidio aveva saputo che il tribunale le aveva tolto l’affidamento del figlio".

Chiesti 30 anni anni per Erzsebet Bradacs, la donna 44enne di origini ungheresi che, nell’ottobre del 2021, uccise il figlio di 2 anni, Alex Juhasz. Il pubblico ministero Manuela Comodi ha riconosciuto all’imputata il vizio parziale di mente, condannandola alla reclusione per omicidio premeditato nel corso della giornata di oggi, 24 maggio 2023, davanti alla Corte d’assise di Perugia.

Secondo la ricostruzione accusatoria, Erzsebet Bradacs, nell’autunno di due anni fa, ha ucciso il figlio a coltellate. Successivamente, la donna, è entrata con il cadavere del bambino nella Lidl di Po’ Brandino, in Umbria, dirigendosi verso il nastro trasportatore di una cassa dove avrebbe adagiato il corpo senza vita di Alex.

L’imputata, inizialmente, non ha dichiarato di essere la madre della vittima, raccontando alla polizia di aver trovato il cadavere del bambino fuori dal supermercato. Tuttavia, dopo l’arrivo dei carabinieri di Pieve, ha ammesso tutta la verità, svelando l’identità del figlio. La donna è rinchiusa nel carcere di Perugia dal 1 ottobre 2021, dove ha smentito più volte la versione dei fatti, confessando l’omicidio soltanto nei giorni successivi.

La testimonianza rilasciata del padre della vittima si è rivelata fondamentale per la chiusura del caso: l’uomo, infatti, ha raccontato agli inquirenti delle minacce ricevute da Erzsebet Bradacs. La 44enne, dopo aver perso l’affidamento del figlio, ha riferito all’uomo che si sarebbe vendicata. Da qui, come riportato dall’Ansa, è stata confermata l’accusa di omicidio premeditato da parte del pm Manuela Comodi:

Una settimana prima dell’omicidio aveva saputo che il tribunale le aveva tolto l’affidamento del figlio, dandolo in maniera esclusiva al padre (…). L’idea di uccidere era molto precedente al fatto, frutto di uno scompenso improvviso, ma di determinismo consapevole.

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