La scrittrice irlandese Sally Rooney ha deciso che non permetterà alle case editrici israeliane di tradurre e pubblicare il suo ultimo libro, Beautiful World, Where Are You, volendo apertamente schierarsi dalla parte della Palestina e di tutti i palestinesi “nella loro lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza”.

Un gesto di grande coraggio che ha inevitabilmente generato molte polemiche in Israele (e non) alle quali la scrittrice ha risposto così: “Semplicemente non credo che sarebbe giusto nelle attuali circostanze accettare un nuovo contratto con un’azienda israeliana che non prenda pubblicamente le distanze dall’apartheid e non sostenga i diritti del popolo palestinese sanciti dalle Nazioni Unite”.

Questa acuta sensibilità ai diritti umani, tutt’altro che scontata, ha suscitato l’ammirazione di moltissime persone in tutto il mondo, e si spera possa ispirare chi è nella posizione di poter cambiare le cose. Per il momento, la decisione inaspettata della scrittrice ha semplicemente agitato le acque e messo al centro dell’attenzione pubblica un problema annoso e di estrema importanza, ma si spera possa generare un vero e proprio movimento di adesione al boicottaggio BDS (biocottaggio, disinvestimento e sanzioni) in atto.

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”: FALSO

Rooney, intanto, ha ricevuto il sostegno della Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele e di molti altri colleghi. Non tutti, però: alcuni hanno criticato aspramente la scelta della scrittrice. Gerald Howlin, editorialista del Sunday Times, ha descritto l’azione della scrittrice come “un rogo di libri in un’altra modalità”.

“I diritti di traduzione in lingua ebraica sono ancora disponibili”, ha aggiunto Rooney, “Se riesco a trovare un modo per vendere questi diritti che sia conforme alle linee guida del boicottaggio istituzionale del movimento BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni), sarò molto lieta e orgogliosa di farlo”.

Si tratta a ogni modo di un deciso cambio di rotta per la nota scrittrice, che in passato aveva accettato la traduzione in ebraico dei due romanzi precedenti, Conversations with Friends e Normal People, pubblicati in Israele dalla casa editrice Modan.

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