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Ordinano di sfregiare il genero perché contrari al matrimonio della figlia

Lo scorso 19 aprile un'altra, l'ennesima aggressione ai danni dell'uomo che stavolta gli ha causato danni permanenti essendo stato colpito al volto.
carabinieri

È agghiacciante quanto scoperto dagli inquirenti a Siena dove un uomo è stato aggredito due volte con acido solforico come punizione per aver deciso di sposare una ragazza più giovane di lui. A ordinare l’aggressione – secondo i carabinieri di Poggibonsi (Siena) – sarebbero stati i suoceri contrari al loro matrimonio. Oggi è arrivata la misura cautelare per i due, un 54enne e una 45enne – rinchiusi in carcere – per le lesioni che il 48enne ha subito riportando, tra l’altro, danni permanenti al volto, come ricostruito dall’agenzia di stampa Ansa.it. Indagini sono in corso per identificare gli autori materiali delle aggressioni che si sono verificate il 23 febbraio scorso a San Gimignano e il 19 aprile a Torino.

Una vera e propria persecuzione – visto che l’uomo veniva inseguita in ogni dove – che è cominciata tre anni fa quando la figlia ha deciso di sposare un uomo più grande di lei di 27 anni. Una circostanza che i suoi genitori non hanno mai accettato e che hanno provato a contrastare in tutti i modi, arrivando anche a ordinare aggressioni con l’acido secondo quanto ricostruito da chi indaga. La coppia, originaria della Calabria, ha prima danneggiato l’auto del genero scrivendogli “pedofilo” su una fiancata, poi è passata agli insulti, alle minacce e infine a un tentativo di aggressione a febbraio quando l’uomo è riuscito a proteggersi alzando un braccio. Altrimenti sarebbe potuta finire in tragedia.

Stando alle prime informazioni trapelate, uno sconosciuto si sarebbe avvicinato all’uomo mentre si trovava in auto a San Gimignano e gli avrebbe gettato addosso dell’acido. La vittima, ferita ma non in maniera grave, è fuggita via, rifugiandosi con la 20enne a Torino da alcuni parenti. Ma anche lì è stato raggiunto da altri soggetti. Per lui non c’era pace. Lo scorso 19 aprile, infatti, un’altra, l’ennesima aggressione che, però, gli ha causato danni permanenti essendo stato colpito al volto.