Truffa WhatsApp “mamma ho cambiato numero”: come funziona e come difendersi

Come tutelarsi dalla truffa “mamma ho cambiato numero”: in cosa consiste, su cosa fanno leva i truffatori e come poterla prevenire.

Le truffe su WhatsApp sono diventate ormai qualcosa di comune, purtroppo. C’è la truffa della “ballerina”, quella con cui viene detto di essere in possesso del curriculum del destinatario, quella in cui si promette che l’app stessa diverrà a pagamento, e naturalmente c’è la truffa “Mamma ho cambiato numero”. Si basano tutte più o meno su uno stesso principio: la fretta e la curiosità. Tuttavia è importante tutelarsi, e ci si tutela attraverso l’informazione. Ben vengano quindi, come vedremo, gli incontri con i carabinieri, ma anche Google – o un altro motore di ricerca su internet – quando si rischia di fiutare la truffa, può essere prezioso.

Che cos’è la truffa “Mamma ho cambiato numero”

La truffa “Mamma ho cambiato numero” consiste in questo. Vi arriva un messaggio su WhatsApp, con su scritto: “Ciao mamma ho cambiato operatore questo è il mio nuovo numero di telefono, salvalo! Sei a casa?”. Una variante può essere il messaggio: “Il cellulare è caduto e si è rotto, ti chiamo da quello di un amico”. Di solito segue una richiesta di denaro, tramite bonifico istantaneo fino a 5mila euro (in base alle norme vigenti, per non dare nell’occhio), perché, viene scritto al destinatario o alla destinataria, c’è un’emergenza. A questo punto, se si cade nella truffa, si effettua il bonifico, rivolto a un prestanome che difficilmente è perseguibile, e quindi non sarà possibile neppure recuperare il maltolto.

Su cosa fanno leva i truffatori

Come detto, i truffatori fanno leva sull’effetto sorpresa. Chi riceve un messaggio del genere pensa che chi scrive sia un proprio caro e non subodora il problema: vuole aiutare e il fatto che gli si metta fretta non permette di lasciar tempo per le riflessioni. A questo si deve aggiungere che magari il potenziale truffato cerca di mettersi in contatto con il mittente ma questi lamenta un audio disturbato, spingendo quindi chi riceve il messaggio a emettere il bonifico quanto prima.

Come tutelarsi dalle truffe

L’informazione è chiaramente il primo passo per proteggersi da questo tipo di truffe, in cui incappano per lo più le persone anziane: per questa ragione l’Arma dei Carabinieri organizza spesso incontri nelle città e nei piccoli centri, per avvisare i pensionati delle truffe in cui possono incappare. Questi incontri sono importantissimi e spesso si concludono con uno stesso consiglio: chiedere aiuto a un altro famigliare o a un vicino, oppure contattare i carabinieri, perché potranno impedire di perdere i propri sudati risparmi.

Sostanzialmente i truffatori vengono in contatto con il numero del truffato o della truffata attraverso vecchi leak di numeri telefonici mobile oppure con altre truffe con il phishing – ovvero quando clicchiamo link che non dovremmo e cediamo dati di cui non sappiamo la destinazione. Naturalmente riuscire a prevenire il phishing in primis sarebbe ottimale, ma tutte e tutti ci possiamo cascare.

Per questo, se dovessero mandarci il messaggio con la truffa “Mamma ho cambiato numero”, bisogna ricordare una cosa: mai eseguire bonifici istantanei se non si conosce con certezza chi c’è dall’altra parte. Un bonifico ordinario può essere infatti revocato entro un giorno, ma con il bonifico istantaneo non si può fare nulla, anche perché i truffatori corrono a prelevare non appena il bonifico giunge.

Un ottimo consiglio è quello, nel momento in cui si riceve il messaggio, di rivolgersi a una persona “terza”, augurandosi che questa sia a conoscenza della tipologia di truffa. Anche perché le prospettive di truffe future non sono rosee: con l’intelligenza artificiale è già infatti possibile replicare la voce di una persona, e quindi è probabile che presto verrà mandato, al posto del messaggio scritto, un audio in cui verrà chiesto aiuto con un bonifico. E sarà quello il momento in cui la buona fede del ricevente sarà compromessa per sempre, perché non sarà in grado di riconoscere il vero dal falso.

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