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Un Posto al Sole, Maurizio Aiello: "Se sei malato, in tv vieni discriminato"

"Titoli sui giornali 'Aiello dopo il tumore, dopo la chemio, dopo la radioterapia'. Io non ho mai fatto niente, ho soltanto levato un nodulo benigno. Ne hanno parlato, ne hanno fatto titoli grossi e sono passato per quello malato di tumore" ha raccontato l'attore di "Un posto al sole".
maurizio aiello

Non ha peli sulla lingua Maurizio Aiello, attore di “Un posto al sole”, volto storico della popolare soap opera di Rai 3, che ospite di Eleonora Daniele a “Il Sabato italiano” ha raccontato la sua esperienza personale. “Non ho mai fatto niente, ho soltanto levato un nodulo benigno, avrei potuto anche tenerlo, solo che era vicino alle corde vocali e l’ho levato. Però era un nodulo semplice, ne ho parlato e hanno fatto i titoli grossi, sono passato per quello malato di tumore ha dichiarato. Da quel momento, dunque, l’immagine di Maurizio Aiello è cambiata e, stando alle sue parole, ha avuto solo conseguenze negative. Da allora, infatti, tutti lo avrebbero etichettato come il “malato di tumore”.

Queste le parole dell’attore di “Un posto al sole” a “Il Sabato italiano” condotto da Eleonora Daniele:

“Il mio errore è che ne ho parlato tanto e ho sbagliato. Il mio scopo era unicamente di far capire alle persone quanto fosse importante sensibilizzare e fare prevenzione”.

E, invece, è successo qualcosa di strano, che Maurizio Aiello non avrebbe mai potuto immaginare, per sua stessa ammissione:

“Nel nostro ambiente, paradossalmente, invece di essere solidali nei tuoi confronti, vieni discriminato. Quindi magari qualcuno prima di prenderti e farti firmare un contratto..”

È stato lui stesso a raccontare ai giornalisti dell’intervento a cui si è sottoposto ma mai avrebbe immaginato che avrebbe avuto queste conseguenze negative per la sua carriera da attore:

“Queste sono le notizie che funzionano, piace molto alla stampa.. Titoli sui giornali ‘Aiello dopo il tumore, dopo la chemio, dopo la radioterapia’. Io non ho mai fatto niente, ho soltanto levato un nodulo benigno. Ne hanno parlato, ne hanno fatto titoli grossi e sono passato per quello malato di tumore”.

Circostanza che, dunque, lo avrebbe danneggiato al punto da essere “discriminato” nell’ambiente televisivo in cui lavora da anni.