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Vaccini, è l'ultimo giorno per mettersi in regola

Si tratta di adempimenti importantissimi visto che la presentazione della documentazione rappresenta un requisito fondamentale per l'accesso nelle strutture.
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Non c’è più tempo da perdere. Oggi è l’ultimo giorno per mettersi in regola con le vaccinazioni dei propri figli, come scrive l’agenzia di stampa Ansa.it. I dirigenti scolastici, infatti, saranno chiamati a trasmettere tutta la documentazione fornita da genitori, tutori o affidatari per gli obblighi vaccinali alle Asl. E l’ultima chiamata sarà proprio oggi. Si tratta di adempimenti importantissimi visto che la presentazione della documentazione – almeno per i servizi educativi all’infanzia e per le scuole dell’infanzia fino a 6 anni – rappresenta un requisito fondamentale per l’accesso nelle strutture.

Per tutti gli altri gradi di istruzione, invece, a partire quindi dalla scuola elementare, la mancata presentazione della documentazione relativa ai vaccini non comporterà né il divieto di ingresso a scuola né la partecipazione agli esami. Qualora non venissero rispettati gli obblighi da parte dei genitori, verrà attivato dalle Asl un percorso di recupero delle vaccinazioni, così come voluto dal Governo. Nel caso di ulteriore resistenza, si rischierà di incorrere in sanzioni amministrative. 

Nella maggior parte delle regioni italiane, stando ai primi dati diffusi, è stato raggiunto l’obiettivo di immunizzare almeno il 95% dei nuovi nati con il vaccino esavalente, quello che protegge contro malattie come polio, difterite e tetano. Si tratta di 11 regioni su 21. Aumentate anche le vaccinazioni contro il morbillo ma solo in Lazio si è raggiunta la quota del 95% di bimbi immunizzati. Dati alla mano, la copertura vaccinale al 31 dicembre 2017 in età pre-scolare, somministrata generalmente tra i 5 e i 6 anni, ha evidenziato un +2,94% per la quarta dose di antipolio (era dell’85,7% nel 2016 contro l’88,68% del 2017) e un +3,57% per la seconda dose di anti morbillo (82,2 nel 2016 contro l’85,8% del 2017).

Un buon risultato secondo il Ministero della Salute che conferma l’efficacia delle “misure straordinarie messe in atto nel corso del 2017”, in particolare con “l’approvazione del decreto vaccini e gli interventi di comunicazione che l’hanno accompagnato”.