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Vaccini, i presidi: no alla frequenza scolastica senza certificato Asl

A settembre, dunque, quando i bimbi torneranno sui banchi di scuola, verrà applicata la legge Lorenzin in attesa dell'eventuale varo definitivo del Milleproroghe.
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È scontro tra Ministero della Salute e presidi sui vaccini. A metterlo nero su bianco è l’Associazione Nazionale dei Presidi che oggi ha avuto un primo incontro al Ministero con il capo di gabinetto, così come riporta l’agenzia di stampa Ansa.it. Queste le loro parole dell’Associazione:

Allo stato delle cose, se non verrà presentato all’inizio dell’anno scolastico il certificato di avvenuta vaccinazione della Asl, non potremo permettere la frequenza dei bimbi a scuola, a nidi e materne. Non è possibile far prevalere la nuova circolare Grillo. Per ora, almeno fino all’inizio del nuovo anno scolastico, resta in vigore la Legge Lorenzin: sarà quest’ultima ad essere applicata. Non vogliamo alzare muri e cercheremo di evitare di arrivare a questo punto. Diciamo solo che, fin quando non c’è il certificato della Asl, la frequentazione non è possibile ma l’iscrizione rimane. La frequentazione può avvenire dopo la consegna della documentazione a scuola. Siamo dirigenti e siamo obbligati a rispettare le leggi in vigore.

E ancora:

L’autocertificazione andrebbe comunque verificata.

L’Associazione Nazionale dei Presidi, dunque, parla di “una reciproca volontà di collaborazione con il Ministero della Salute”, si augura di “uscire da questa empasse” e annuncia che ci sarà un nuovo incontro a fine agosto. “Anche da parte del Ministero c’è attenzione per risolvere qualsiasi criticità” hanno concluso.

A settembre, dunque, quando i bimbi torneranno sui banchi di scuola, verrà applicata la legge Lorenzin in attesa dell’eventuale varo definitivo del Milleproroghe. La nuova circolare Grillo resta nel cassetto, stando alle parole dei presidi, a meno che qualcosa non cambi nelle prossime settimane quando presidi e Ministero torneranno ad incontrarsi per trovare una soluzione condivisa.

Continua, dunque, la polemica sulle vaccinazioni cominciata tempo fa con il Ministro Beatrice Lorenzin che cercò in tutti i modi di convincere i genitori circa l’importanza dei vaccini per i propri figli.